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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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ARTICOLI ORIGINALI  ANESTESIA


Minerva Anestesiologica 1999 Luglio-Agosto;65(7-8):507-14

lingua: Inglese

Riduzione della dimissibilità clinica in pazienti sottoposti ad artroprotesi d’anca, con anestesia combinata spinale/epidurale con riscaldamento attivo del paziente durante l’intervento

Casati A. 1, Fanelli G. 1, Ricci A. 2, Musto P. 3, Cedrati V. 1, Altimari G. 2, Baroncini S. 2, Pattono R. 3, Montanini S. 4, Torri G. 1

1 Università ­degli ­Studi - ­Milano, IRCCS H San Raf­faele, Isti­tuto di Anes­te­sio­logia e Rian­i­maz­ione;
2 Università ­degli ­Studi - ­Bologna, Pol­i­clinico S. ­Orsola, Isti­tuto di Anes­te­sio­logia e Rian­i­maz­ione;
3 Università ­degli ­Studi - ­Torino, Ospe­dale S. Gio­vanni Bat­tista, Isti­tuto di Anes­te­sio­logia e Rian­i­maz­ione;
4 Università ­degli ­Studi - Mes­sina, Pol­i­clinico Uni­ver­sit­ario, Isti­tuto di Anes­te­sio­logia e Rian­i­maz­ione


FULL TEXT  


Obiet­tivo. Con­fron­tare iso­la­mento ter­mico pas­sivo con ­telini ter­mor­i­flet­tenti e ris­cal­da­mento ­attivo nel mante­nere con­diz­ioni di nor­mo­termia per­i­op­e-r­atoria ed influen­zare la ­dimissibilità ­clinica ­dall’area di ris­ve­glio in ­pazienti sot­to­posti ad artro-p­ro­tesi ­d’anca con anes­tesia com­binata spi­nale/epi­du­rale.
­Metodi. Dis­egno ­dello ­studio: ­studio pros­pet­tico ran­do­miz­zato. Isti­tuto: ­pazienti ricov­e­rati ­presso le divis­ioni di Chi­rurgia Orto­pedica di tre ­centri osped­a­lieri. ­Pazienti: 50 ­pazienti ASA I-III, sot­to­posti in elez­ione ad inter­venti di artrop­ro­tesi ­d’anca. Inter­venti e ­misure: i ­pazienti arru­o­lati ­hanno ric­e­vuto una anes­tesia com­binata spi­nale/epi­du­rale (CSE) con inie­zione intra­te­cale di 15 mg di bupiv­a­caina iper­barica 0,5%. ­Tutti gli inter­venti ­sono ini-ziati tra le 8 e le 10 ante­me­rid­iane, ­mentre la tem­per­a­tura ­della ­sala oper­atoria è ­stata man­te­nuta tra 21-23°C, con ­un’umidità rela­tiva di 40-45%. I ­pazienti ­hanno ric­e­vuto in ­maniera ran­do­miz­zata o un iso­la­mento ter­mico pas­sivo con ­telini ter­mor­i­flet­tenti pos­i­zi­o­nati su ­tronco, ­arti super­iori ed ­arto infe­riore non ­operato (­gruppo pas­sivo, n=25), o ri-s­cal­da­mento ­attivo tra­mite sis­temi ­tipo ­forced-air con ­coperta ter­mo­con­vet­tiva posiz­i­onata sui due ­arti super­iori (­gruppo ­attivo, n=25). La tem­per­a­tura cen­trale è ­stata mis­urata ­prima di effet­tuare la CSE e suc­ces­siv­a­mente ­ogni 30 min ­fino al recu­pero di con­diz­ioni di nor­mo­termia.
Risul­tati. I ­dati antrop­o­met­rici, la ­durata ­dell’intervento chi­rur­gico, le per­dite ema­tiche ed i ­liquidi ­infusi ­sono ­stati ­simili nei due ­gruppi. La pres­sione arter­iosa si è ­ridotta in ­entrambi i ­gruppi ri-spetto ai ­valori ­basali ­mentre la fre­quenza car­diaca non si è mod­ificata ­durante lo ­studio. Nel ­gruppo Pas­sivo la tem­per­a­tura cen­trale si è ­ridotta in ­maniera mag­giore ris­petto al ­gruppo ­Attivo, con una dif­fe­renza tra i due ­gruppi di 1°C ­alla ­fine ­dell’intervento (p<0,0005). ­All’ammissione in ­area di ris­ve­glio 16 ­pazienti nel ­gruppo Pas­sivo (64%) ave­vano una tem­per­a­tura cen­trale <36°C ris­petto a 7 ­pazienti nel ­gruppo ­Attivo (24%) (p<0,01). II rag­giun­gi­mento di cri­teri di ­dimissibilità ­clinica e con­diz­ioni di nor­mo­termia ha ­richiesto 32±18 min nel ­gruppo ­Attivo e 74±52 min nel ­gruppo Pas­sivo (p<0,0005).
Con­clu­sioni. II ris­cal­da­mento ­attivo con sis­temi di ­tipo ­forced-air con­sente un ade­guato man­ten­i­mento ­dell’omeostasi ter­mica ­durante anes­tesia com­binata spi­nale epi­du­rale per inter­venti di artrop­ro­tesi ­d’anca ­anche se la ­coperta ter­mo­con­vet­tiva ­viene posiz­i­onata su di una super­ficie cor­porea rel­a­tiv­a­mente ­ridotta e con una vas­o­costrizione ­riflessa ­indotta dal ­blocco cen­trale. Il man­ten­i­mento di con­diz­ioni di nor­mo­termia intra­op­er­atoria ha per ­altro accel­e­rato il rag­giun­gi­mento di cri­teri di ­dimissibilità ­clinica dei ­pazienti.

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