Home > Riviste > Minerva Anestesiologica > Fascicoli precedenti > Minerva Anestesiologica 1999 Luglio-Agosto;65(7-8) > Minerva Anestesiologica 1999 Luglio-Agosto;65(7-8):499-505

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  ANESTESIA


Minerva Anestesiologica 1999 Luglio-Agosto;65(7-8):499-505

lingua: Inglese

Risposta clinica e ormonale all’anestesia generale in pazienti affetti da gradi diversi di ritardo mentale

Cavaliere F. 2, Cormaci S. 1, Cormaci M. 1, Proto A. 1, Alberti A. 3, Colabucci F. 3

1 IRCCS Oasi Maria SS, Troina (EN);
2 Department of Anaesthesiology and Intensive Care, Catholic University of the “Sacro Cuore” - Rome;
3 Department of Pediatrics, Catholic University of the “Sacro Cuore” - Rome


FULL TEXT  


Obiettivo. Anche in situazioni particolarmente ansiogene, come un intervento chirurgico in anestesia generale, i pazienti affetti da Ritardo Mentale (RM) grave o profondo non manifestano generalmente nessun segno di tensione nervosa, per l’assenza di mimica facciale e per la gestualità estremamente limitata. Lo scopo di questo studio è stato quello di valutare il grado di stress a cui questi malati sono sottoposti durante l’esecuzione di cure odontoiatriche in anestesia generale utilizzando sia dei parametri clinici che degli indici ormonali e paragonando pazienti affetti da gradi diversi di RM.
Metodi. Sono stati studiati 9 pazienti affetti da RM di grado lieve o moderato (gruppo A: quoziente intellettivo > 35) e 12 pazienti affetti da RM di grado grave o profondo (gruppo B: quoziente intellettivo <36). La reazione alla puntura venosa prima dell’induzione dell’anestesia ed il recupero dall’anestesia 15 minuti dopo l’estubazione sono stati valutati mediante punteggi clinici. Sono stati inoltre registrati i valori della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa 5 minuti prima e 5 minuti dopo la puntura venosa e 15 minuti dopo l’estubazione. Infine sono stati determinati i livelli plasmatici del cortisolo e della prolattina il giorno prima dell’anestesia generale (1), 10 minuti dopo l’induzione dell’anestesia (2), e 15 minuti dopo l’estubazione (3).
Risultati. Il gruppo B è risultato meno reattivo del gruppo A alla puntura venosa (p<0,05) e non ha presentato variazioni significative della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa mentre nel gruppo A è stato registrato un aumento della pressione arteriosa sistolica (p<0,05). Al contrario, l’andamento dei livelli ormonali è risultato simile nei due gruppi, essendo caratterizzato da un marcato incremento della prolattina al tempo 2 (p<0,05) e da valori di cortisolemia invariati. Nella fase postoperatoria non sono state registrate differenze significative tra i due gruppi riguardo ai valori pressori ed alla frequenza cardiaca mentre il gruppo A è stato caratterizzato da una maggiore dispersione dei valori del punteggio clinico e da un ulteriore aumento della prolattinemia (p<0,05).
Conclusioni. La valutazione clinica può indurre a sottovalutare lo stress a cui è soggetto un paziente affetto da RM grave o profondo durante l’induzione dell’anestesia generale e a sottodosare i farmaci impiegati nella premedicazione e nel corso dell’anestesia.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail