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ULTIMO FASCICOLOMINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva

Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036

Periodicità: Mensile

ISSN 0375-9393

Online ISSN 1827-1596

 

Minerva Anestesiologica 1999 Giugno;65(6):357-61

 TERAPIA INTENSIVA

Monitoraggio emodinamico volumetrico

Pittoni G. 1, Davià G. 2, Toffoletto F. 2, Penzo M. 2, Zanin L. 1

1 Ospedale Civile - Belluno, Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione;
2 Università degli Studi - Padova, Istituto di Anestesia e Rianimazione

Il monitoraggio del precarico cardiaco viene solitamente realizzato con la misura della pressione venosa centrale (PVC) associata alla misura della pressione arteriosa occludente polmonare (PAOP) e alla gittata cardiaca (CO) con applicazione dei principi della termodiluizione in arteria polmonare.
L’esperienza clinica e le conoscenze di fisiopatologia accumulate negli ultimi 25 anni hanno portato a serie critiche sull’uso della tecnica di termodiluizione arteriosa polmonare e hanno spinto la ricerca di nuove tecniche atte alla misura rapida del precarico. Il volume intratoracico (ITBV) misurato con la tecnica del doppio indicatore e termodiluizione in arteria sistemica sembra essere un parametro utile e affidabile nella comprensione dello stato volemico ed emodinamico del paziente critico.

lingua: Italiano


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