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ULTIMO FASCICOLOMINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036

 

Minerva Anestesiologica 1999 Aprile;65(4):169-74

ANESTESIA 

 ARTICOLI ORIGINALI

Propofol in the anaesthet­ic man­age­ment of per­cut­ane­ous rhi­zol­y­sis for tri­gem­i­nal neu­ral­gia

Cafiero T. 1, Razzino S. 1, Mastronardi P. 2, Cappabiancha P. 3, Alfieri A. 3

1 Anesthesia and Resuscitation Service, San Rocco Hospital, ASL CE/2, Sessa Aurunca;
2 Department of Anesthesia and Resuscitation, University of Naples “Federico II”, Naples;
3 Department of Neurosurgery, University of Naples “Federico II”, Naples

Obiettivo. Valutare l’efficacia del propofol come unico agente anestetico nel trattamento anestesiologico della rizolisi trigeminale.
Metodi, disegno sperimentale. Gli Autori mostrano, retrospettivamente, la loro esperienza con il P come unico anestetico in 218 procedure di PG o PR.
Ambiente. PG o PR sono state eseguite nella sala operatoria con il paziente sul tavolo operatorio trasformato in sedia (posizione semiseduta) e sono state registrate la PA, l’ECG e la SaO2.
Pazienti. Sono stati studiati 200 pazienti, 115 maschi e 85 femmine, con età media di 62,8±3,6 anni, ASA I, II o III con diversa problematica medica.
Interventi. I pazienti sono stati premedicati con atropina 0,01 mg/kg e.v. 10 min prima dell’induzione anestetica. La dose induttiva di P è stata titolata in base all’età ed alle condizioni cliniche. Dopo l’induzione il chirurgo ha iniziato a posizionare l’ago attraverso il forame ovale nella cisterna trigeminale.
Rilevamenti. Durante entrambe le procedure sono stati valutati la dose media di P, i tempi di induzione e risveglio, gli effetti collaterali, le complicanze e la qualità dell’anestesia. L’analisi statistica dei dati è stata condotta con l’ANOVA per misure ripetute e il test di Bonferroni, considerando significativo il valore di p<0,05.
Risultati. L’anestesia è stata ottenuta con successo con la dose media di 1,9 mg/kg di P durante la PG e di 2,1 mg/kg durante la PR. In tutti i casi sono stati registrati scarsi effetti collaterali ed un rapido tempo di risveglio. Il P ha anche mantenuto una stabilità cardiovascolare adeguata durante la PG e la PR.
Conclusioni. In conclusione il P può essere considerato adatto per questa particolare procedura neurochirurgica che richiede un breve periodo di anestesia ed un rapido recupero onde consentire di comunicare con il chirurgo durante il test senso-riale.

lingua: Inglese


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