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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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ARTICOLI ORIGINALI  ANESTESIA


Minerva Anestesiologica 1999 March;65(3):87-93

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Estubazione tracheale precoce dopo trapianto ortotopico di fegato

Biancofiore G. 1, Bindi M. L. 1, Cellai F. 1, Consani G. 1, Sansevero A. 1, Amorese G. 1, Filipponi F. 2, Vistoli F. 2, Mosca F. 2, Vagelli A. 1

1 Azienda Ospedaliera Pisana, Policlinico di Cisanello - Pisa, 1a UO Anestesia e Rianimazione, UTI Postchirurgica e Trapianti;
2 Università degli Studi - Pisa, UO Chirurgia Generale e Vascolare


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Obiettivo. Valutare la possibilità di estubare precocemente pazienti sottoposti a Trapianto Ortotopico di Fegato (TOF) indipendentemente da una loro preventiva selezione sulla base di criteri pre- od intraoperatori.
Metodi. Disegno sperimentale: analisi retrospettiva di una casistica di pazienti. Ambiente: Unità di Terapia Intensiva appartenente al Servizio Sanitario Nazionale.
Pazienti: sono stati presi in considerazione tutti i pazienti ricoverati presso il nostro centro nel corso del 1997. La condotta anestesiologica è stata la medesima per tutti i pazienti esaminati; un bypass veno- venoso è stato utilizzato in fase anepatica. L’estubazione tracheale è stata eseguita quando i parametri metabolici ed emodinamici dei pazienti erano considerati stabili e sulla base dei classici criteri di estubabilità postoperatoria: capacità di eseguire ordini semplici, deglutizione efficace, assenza di curarizzazione residua, normocarbia.
Risultati. Nel corso dell’anno 1997 sono stati eseguiti 40 trapianti di fegato in 38 pazienti (due re-trapianti). Ventotto pazienti sono stati estubati entro 3 ore dalla fine dell’intervento chirurgico, tre entro sei ore, altri tre in un intervallo compreso 6 e 24 ore; 4 pazienti hanno richiesto una ventilazione artificiale per una durata maggiore di 24 ore o non sono stati estubati. È risultata un’evidente correlazione tra brevità del tempo di intubazione postoperatoria e basso numero di trasfusioni ematiche intraoperatorie, funzione renale efficace, assenza di impegno polmonare radiologicamente evidenziato, efficacia della funzione cardiaca ed assenza di encefalopatia epatica. Non si evidenzia correlazione con l’età o la gravità pre-trapianto dell’epatopatia.
Conclusioni. Una sicura estubazione precoce in pazienti sottoposti a trapianto di fegato non preventivamente selezionati è possibile ed è applicabile ad un vasto numero di essi.

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