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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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CASI CLINICI  


Minerva Anestesiologica 1998 November;64(11):521-8

lingua: Italiano

Incidenti anestesiologici da intubazione esofagea. Presentazione di tre casi clinici e valutazione medico-legale

Ronchi E. 1, Tommasino C. 2, Molendini L. O. 1, Lugani D. 2

1 Università degli Studi - Milano, Istituto di Medicina Legale e delle Assicurazioni;
2 Università degli Studi - Milano, Cattedra di Anestesia e Rianimazione, IRCCS H San Raffaele


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Vengono riportati tre casi di intubazione esofagea giunti all’osservazione documentale degli Autori per la verifica degli eventuali profili di responsabilità sanitaria. L’intubazione esofagea, quando non riconosciuta in tempi brevissimi, può esitare in gravi conseguenze per il paziente ed, inevitabilmente, innesca procedimenti penali per il medico anestesista. Una disamina della letteratura internazionale evidenzia come, ancora ai nostri giorni, questo incidente rappresenti una delle principali cause di mortalità e morbilità in seguito ad incidenti anestesiologici.
Dopo aver considerato in modo critico i metodi clinici maggiormente utilizzati per valutare la corretta posizione della sonda tracheale, gli Autori concludono che il monitoraggio strumentale dei parametri vitali in corso di anestesia, ed in modo specifico il monitoraggio dell’anidride carbonica di fine espirazione, è l’unico metodo che permette al clinico di far riconoscere in tempi utili questo incidente anestesiologico.

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