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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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ARTICOLI ORIGINALI  RIANIMAZIONE E TERAPIA INTENSIVAFREEfree


Minerva Anestesiologica 1998 September;64(9):393-7

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Tracheostomia translaringea (TLT). Variante tecnica per l’utilizzo in condizioni di ipossiemia e di difficile controllo delle vie aeree

Sarpellon M., Marson F., Nani R., Chiarini L., Bradariolo S., Fonzari C.

Ospedale S. Maria dei Battuti - Treviso, I Servizio di Anestesia e Rianimazione


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Obiettivo. Approntare una variante alla tecnica originaria di Fantoni per permettere la realizzazione della tracheostomia translaringea (TLT) senza necessità di manovre ripetute di intubazione tracheale, di movimenti del collo e di fasi d’apnea, al fine di renderla praticabile in sicurezza su pazienti difficili da intubare, con lesioni del rachide cervicale o con ipossiemia grave.
Ambiente. Rianimazione polivalente.
Pazienti. Quattordici pazienti (18-79 anni) da sottoporre a tracheostomia, portatori di varie limitazioni che controindicavano l’esecuzione della TLT secondo la tecnica originaria di Fantoni.
Intervento. Elementi peculiari della tecnica illustrata sono: 1) l’utilizzo del fibrobroncoscopio in sostituzione del tracheoscopio rigido; 2) l’introduzione in trachea di un particolare cavo di ancoraggio, con punta a J, collocato all’esterno della protesi ventilatoria; 3) l’impiego di un tubo tracheale di piccolo diametro, coassiale alla protesi respiratoria originaria, per ventilare il paziente durante l’inserimento della cannula tracheostomica.
Risultati. La TLT è stata praticata in 13 pazienti. In un caso non è stata eseguita per l’impossibilità di introdurre il tubo tracheale sottile nella protesi ventilatoria originaria. Non si sono verificati problemi, complicanze o riduzioni critiche della SatO2 nel corso delle manovre.
Conclusioni. La variante presentata è una tecnica sicura e di facile esecuzione che si ritiene vantaggiosa per sottoporre a TLT pazienti gravemente ipossiemici, con difficoltà di intubazione o con lesioni del rachide cervicale.

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