Home > Riviste > Minerva Anestesiologica > Fascicoli precedenti > Minerva Anestesiologica 1998 Settembre;64(9) > Minerva Anestesiologica 1998 Settembre;64(9):387-91

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  ANESTESIA


Minerva Anestesiologica 1998 Settembre;64(9):387-91

lingua: Italiano

Anestesia peridurale versus anestesia subaracnoidea nel parto cesareo. Studio clinico prospettico

Albani A., Renghi A., Ciarlo M., Avallone V., Toscano M.

Ospedale Regionale della Valle d’Aosta - Aosta, Unità Operativa di Anestesia e Terapia Intensiva


FULL TEXT  


Obiettivo dello studio. Confronto tecnico e clinico tra anestesia subaracnoidea e anestesia peridurale nel parto cesareo.
Disegno dello studio. Studio comparativo prospettico, randomizzato.
Pazienti e metodi. 64 gravide a termine sottoposte a parto cesareo d’elezione. Sono stati randomizzati due gruppi: A) Gruppo in anestesia peridurale continua (PD, n=32) mediante somministrazione di bupivacaina 0,5% più adrenalina 1/400.000 in catetere peridurale. 3 mg di morfina peridurale sono stati somministrati a fine intervento. B) Gruppo in anestesia subaracnoidea (SP, n=32) mediante somministrazione intratecale di 1-1,4 ml di bupivacaina iperbarica 1% più 0,2 mg di morfina. Il livello di blocco, valutato col pin prick, ha raggiunto in entrambi i gruppi T2-T6.
Rilevamenti effettuati. 1) Tempo trascorso dall’inizio dell’anestesia all’incisione. 2) Episodi ipotensivi. 3) Consumo di efedrina 4) Discomfort intra-operatorio all’incisione, manipolazione uterina e toilette peritoneale. 5) Episodi di nausea e vomito. 6) Apgar score. 7) Cefalea postoperatoria.
Risultati. Il gruppo SP ha evidenziato un numero maggiore di episodi ipotensivi (81% vs 53%: p<0,05) e un maggior consumo di efedrina (29,12 mg±20,4 vs 12,83±13,8: p<0,01) rispetto al gruppo PD, senza differenze nell’Apgar score. Il gruppo SP ha richiesto meno tempo per l’esecuzione dell’anestesia (10,5 min±6,7 vs 35,9 min±17,3: p<0,01), ha avuto minore discomfort intraoperatorio ed un minor consumo di sedativi (9,7% vs 29%: p<0,05 ) nonché una minore incidenza di vomito (3% vs 22,5%: p<0,05). Non sono stati segnalati casi di cefalea postoperatoria in entrambi i gruppi.
Conclusioni. Con l’approccio farmacologico descritto, l’anestesia subaracnoidea è preferibile all’anestesia peridurale continua nel parto cesareo, se non sussistono controindicazioni al suo uso.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail