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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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ARTICOLI ORIGINALI  RIANIMAZIONE E TERAPIA INTENSIVA


Minerva Anestesiologica 1998 July-August;64(7-8):329-37

Copyright © 1998 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Neurosheet: un foglio elettronico per la terapia intensiva neurochirurgica

Colombo A., Stocchetti N., Rossi S., De Marchi M., Rotelli S., Chieregato A.

Ospedale Maggiore Policlinico IRCCS - Milano, Terapia Intensiva Neurochirurgica


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Introduzione. Una crescente quantità di monitoraggi e di strumenti diagnostici nelle terapie intensive, ha notevolmente aumentato il numero delle informazioni disponibili. Abbiamo impostato un sistema di raccolta dati utile per evidenziare ed elaborare le informazioni più rilevanti nella cura di traumatizzati cranici (Neurosheet). Scopo di questo lavoro è di descrivere Neurosheet e analizzare i risultati ottenuti con il suo impiego.
Metodi. Neurosheet si configura come una scheda di raccolta dati per seguire l’andamento temporale di alcune variabili «chiave» in pazienti traumatizzati cranici, sottoposti a monitoraggio di pressione intracranica per un periodo maggiore di 48 ore.
Rilevamenti. Abbiamo verificato tramite un questionario somministrato al personale medico il tempo di apprendimento e il giudizio del personale sull’utilità clinica di questo strumento. Abbiamo misurato i tempi necessari alla sua compilazione e determinato alcuni parametri indicativi della sua completezza.
Risultati. Neurosheet è risultato di apprendimento rapido e di uso piuttosto facile. I dati forniti dall’analisi dei tempi e dalle risposte al questionario suggeriscono che il tempo di apprendimento è risultato basso e che Neurosheet è utile nella valutazione clinica del traumatizzato cranico. Neurosheet è stato utilizzato nella quasi totalità dei casi più severi (86%) e le registrazioni erano complete per l’83%.
Conclusioni. Crediamo che Neurosheet rappresenti un tentativo nella direzione di rispondere alla sovrabbondanza delle informazioni utilizzando sistemi informatici capaci di semplificare ed arricchire il lavoro clinico quotidiano.

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