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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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ARTICOLI ORIGINALI  ANESTESIA


Minerva Anestesiologica 1998 Luglio-Agosto;64(7-8):313-9

lingua: Inglese

Inci­denza di ipo­ten­sione e brad­i­cardia ­durante ane-s­tesia integ­rata epi­du­rale/gene­rale. ­Studio epi­demiologico di 1200 ­pazienti con­sec­u­tivi

Fanelli G. 1, Casati A. 1, Berti M. 1, Rossignoli L. 2

1 From the University ­of Milan, IRCCS H San Raf­faele - ­Milano, Department of Anaesthesiology and Intensive Care;
2 Orthopedic Traumatologic Centre, Division of Anaesthesiology and Intensive Care - Rome


FULL TEXT  


Intro­du­zione. ­L’associazione di ­un’anestesia gene­rale ad un ­blocco epi­du­rale ­potrebbe enfa­tiz­zare gli ­effetti car­di­o­vas­co­lari pro­dotti dal ­blocco epi­du­rale, tut­tavia non ­sono ­noti in let­ter­a­tura ­studi epi­dem­iologici ­sull’incidenza di ipo­ten­sione e bra-d­i­cardia ­durante anes­tesia integ­rata epi­du­rale/gene­rale. ­Abbiamo ­quindi effet­tuato uno ­studio mul­ti­cen­trico osser­va­zi­o­nale per val­u­tare ­l’incidenza di ipo­ten­sione e brad­i­cardia ­durante anes­tesia inte-grata.
­Metodi. ­L’incidenza di ipo­ten­sione (ridu­zione del 30% dei ­valori di pres­sione arter­iosa sis­tolica) e bradi-­cardia (fre­quenza car­diaca <50 b/min) è ­stata ana­liz­zata su 1200 ­pazienti con­sec­u­tivi sot­to­posti ad anes­tesia integ­rata. Il ­periodo suc­ces­sivo ­all’esecuzio-ne del ­blocco epi­du­rale ­fino ­all’induzione ­dell’aneste-sia gene­rale è ­stato defi­nito ­come pre­op­er­at­orio, ­quello suc­ces­sivo ­all’induzione ­dell’anestesia gene­rale è ­stato defi­nito ­come intra­op­er­at­orio.
Risul­tati. ­L’incidenza di ipo­ten­sione e brad­i­cardia nel ­periodo pre­op­er­at­orio è ­stata ris­pet­tiv­a­mente del 2,8% e del 4,5%. ­Dopo ­l’induzione ­dell’anestesia gene­rale ­abbiamo osser­vato ipo­ten­sione in 380 ­pazienti (31,6%) e brad­i­cardia in 153 ­pazienti (12,7%). Il ­tipo di chi­rurgia, il ­tipo di man­ten­i­mento ­del-l’anestesia gene­rale (inal­a­toria ­versus endo­ve­nosa ­totale) e ­l’altezza del ­blocco epi­du­rale (lom­bare ­versus ­toracico) non ­hanno influen­zato sig­ni­fic­a­tiva-­mente ­l’incidenza di ipo­ten­sione e brad­i­cardia. I ­pazienti con ASA II e III-IV ­hanno mos­trato mag­giore inci­denza di ipo­ten­sione e brad­i­cardia ris­petto ai ­pazienti con ASA I (p<0,05). ­L’uso di ­un’espansione ­volemica prof­i­lat­tica ha ­ridotto ­l’incidenza di ipo­ten­sione da 41,5% a 22,4% (p<0,0001), ­mentre ­l’uso di atro­pina i.m. in pre­med­i­caz­ione non ha ­ridotto ­l’incidenza di brad­i­cardia intra­op­er­atoria. I ­pazienti che ­hanno ric­e­vuto clon­i­dina epi­du­rale ­hanno svi­lup­pato brad­i­cardia intra­op­er­atoria più fre­quen­te­mente ris­petto a ­quelli cui non è ­stata som­mi­nis­trata (p<0,0001).
Con­clu­sioni. ­Studi ana­litici ran­do­miz­zati, con­trol­lati dov­ranno ­essere effet­tuati per val­u­tare inci­denza di ipo­ten­sione e brad­i­cardia ­durante anes­tesia inte-g­rata e ­durante anes­tesia epi­du­rale da ­sola. I risul­tati di ­questo ­studio, tut­tavia, mos­trano ­un’incidenza di ipo­ten­sione e brad­i­cardia ­durante anes­tesia inte-g­rata epi­du­rale/gene­rale ­simile a ­quella ripor­tata in let­ter­a­tura ­durante ­blocco cen­trale da ­solo.

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