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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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SEZIONE V
OUTOCOME, COMPLICAZIONI, PREVENZIONE, VALUTAZIONE, PROSPETTIVE  ATTI DELLA VIDEOCONFERENZA - 5 ottobre 1996
EMORRAGIA SUBARACNOIDEA: UN APPROCCIO PLURISPECIALISTICO - II


Minerva Anestesiologica 1998 May;64(5):243-6

lingua: Italiano

Valutazione dei risultati del trattamento nei pazienti operati di aneurisma

De Santis A.

Università degli Studi - Milano, Ospedale Maggiore Policlinico, IRCCS, Istituto di Neurochirurgia


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La valutazione dei risultati chirurgici in pazienti operati di aneurisma intracranico rotto è tuttora controversa. Non esiste infatti una metodica di facile applicabilità, in grado di fornire informazioni complete. Le scale di valutazione più comunemente utilizzate forniscono schemi standardizzati che operando eccessive semplificazioni influiscono sulla affidabilità della valutazione finale. Pertanto, propongo una nuova scala di valutazione, la CESE (Valutazione Clinica Emotiva Sociale), basata sui seguenti domini: valutazione neurologica, autonomia psicomotoria, ripresa del lavoro con particolare riferimento alla mansione precedentemente svolta, disturbi affettivi e comportamentali, reiserimento sociale, riscontro di crisi epilettiche. Al fine di validare questa scala, sono stati valutati 190 pazienti operati di aneurisma intracranico rotto. L’uso di scale differenti ha fornito risultati differenti. In particolare, il numero dei pazienti che hanno ottenuto i «risultati migliori» in base al CESE (48%) è stato minore quando confrontato con quello ottenuto con la Ranking (62%) e con la GOS (80%). Tuttavia, la minor incidenza dei risultati migliori non comporta un complessivo peggioramento dell’outcome dei pazienti. Questa differenza viene spiegata dal fatto che la CESE seleziona gruppi di pazienti in maniera estremamente omogenea, mentre i gruppi selezionati con le altre due scale includono soggetti molto più eterogenei. Peranto, la CESE si propone come una scala di valutazione affidabile, accurata e di facile applicabilità.

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