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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,623


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SEZIONE IV
MONITORAGGIO, NEURORIANIMAZIONE, TERAPIA DEL VASOSPASMO, OMEOSTASI SISTEMICA  IVth SECTION
MONITORING, NEURORIANIMATION, SYSTEMIC HOMEOSTASIS, VASOSPASM TREATMENTS
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Minerva Anestesiologica 1998 May;64(5):235-7

Copyright © 1998 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Iponatremia nei pazienti con ESA

Ori C.

Università degli Studi - Padova, Istituto di Anestesiologia e Rianimazione


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L’iponatremia è un sintomo di frequente osservazione dopo emorragia subaracnoidea. La genesi dell’iponatremia è complessa poiché vi sono implicati disturbi neuroendocrini diversi: vi concorrono simultaneamente elementi della sindrome da inappropriata secrezione di ADH e di natriuresi centrale ed una ridotta risposta del sistema renina-angiotensina-aldosterone. L’iponatremia si accompagna ad ipovolemia, la quale comporta un grave rischio di insorgenza di vasospasmo e di infarto cerebrale. L’iponatremia di per sé può causare edema cerebrale e ipertensione endocranica. La restrizione dell’apporto di liquidi è perciò controindicata nell’iponatremia dopo emorragia subaracnoidea per il suo effetto negativo sulla volemia, al contrario il reintegro della volemia e del sodio deve essere accuratamente perseguito.

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