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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


eTOC

 

SEZIONE IV
MONITORAGGIO, NEURORIANIMAZIONE, TERAPIA DEL VASOSPASMO, OMEOSTASI SISTEMICA  ATTI DELLA VIDEOCONFERENZA - 5 ottobre 1996
EMORRAGIA SUBARACNOIDEA: UN APPROCCIO PLURISPECIALISTICO - II


Minerva Anestesiologica 1998 May;64(5):209-10

lingua: Italiano

Emorragia subaracnoidea: ipotensione protettiva nella chirurgia dilazionata

Massei R. 1, Tavola M. 1, Mottura 1, Ciceri R. 1, Pontiggia M. 2

1 Ospedale - Lecco, 1° Servizio di Anestesia e Rianimazione;
2 Ospedale - Lecco, Divisione di Neurochirurgia


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Nei pazienti con emorragia subaracnoidea è frequente la comparsa di una pressione arteriosa elevata. Questa può essere la causa di un risanguinamento o di un peggioramento dei deficit neurologici dovuto ad aumento del flusso ematico cerebrale e al conseguente aumento della pressione intracranica. Nel controllo della PA si deve evitare una diminuzione della pressione di perfusione cerebrale con conseguente ischemia. Non esistono evidenze che il controllo dell’ipertensione arteriosa diminuisca il rischio del risanguinamento. Nel caso in cui si decidesse di trattare l’aumentata pressione arteriosa, i farmaci di scelta dovrebbero essere gli alfa, beta antagonisti e i barbiturici.

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