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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,623


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ARTICOLI ORIGINALI  RIANIMAZIONE E TERAPIA INTENSIVAFREEfree


Minerva Anestesiologica 1998 March;64(3):67-73

Copyright © 1998 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Misura non invasiva della gittata cardiaca attraverso analisi del profilo pressorio periferico in pazienti ricoverati in Terapia Intensiva

Girardis M. 1, Antonutto G. 2, Vecellio A. 1, Dal Pos L. 1, Pasetto A. 1

1 Università degli Studi - Udine, Cattedra di Anestesiologia e Rianimazione; 2 Università degli Studi - Udine, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biomediche


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Obiettivo. L’analisi del profilo pressorio periferico rilevato in maniera non invasiva (Finapres) appare essere una metodica ideale per la misura della gittata cardiaca (CO) in campo clinico. La conoscenza di un fattore di calibrazione individuale (Z), dimensionalmente uguale ad un’impedenza vascolare, è il prerequisito necessario per il calcolo di CO attraverso tale metodica. Scopo del nostro lavoro è stato quello di verificare l’accuratezza della misura di CO attraverso analisi del profilo pressorio rilevato dal Finapres in pazienti ricoverati in Terapia Intensiva. Per far questo abbiamo confrontato la metodica Finapres con quella di termodiluizione
Pazienti e metodi. La gittata cardiaca attraverso termodiluzione (COTD) è stata misurata in 9 pazienti (totale 67 misure) sottoposti ad interventi di cardiochirurgia e di chirurgia generale nelle prime 24 ore del periodo postoperatorio. Durante ciascuna determinazione di COTD, il tracciato pressorio rilevato dal Finapres è stato registrato e successivamente analizzato attraverso 2 differenti procedure per il calcolo di CO. Nel primo caso (COA), Z è stato calcolato da variabili ricavate esclusivamente dall’analisi del profilo pressorio (frequenza cardiaca e pressione arteriosa media) e dall’età del paziente. Nel secondo caso (COB), Z è stato calcolato sperimentalmente mediante una misura iniziale di COTD e quindi corretto per le condizioni emodinamiche del paziente.
Risultati. COTD variava tra 3,5 e 9,6 L.min-1 (valore medio 5,53±1,29 L.min-1). La differenza media tra COTD e COA era 0,485±1,537 L.min-1 e l’errore percentuale medio assoluto (Err%) era uguale a 25,1± 14,5%. La differenza media e l’Err% tra le 2 metodiche si ridussero a -0,002±1,056 L.min-1 e 15,5±11,0% rispettivamente quando il valore di Z veniva calcolato sperimentalmente. La pendenza della retta di regressione e il coefficiente di correlazione tra COTD e COB erano uguali a 0,88 e 0,73.
Conclusioni. La metodica Finapres fornisce una misura della CO sufficientemente accurata nei pazienti ricoverati in Terapia Intensiva. Per ridurre l’errore di tale metodica è consigliabile, comunque, una misura sperimentale iniziale di Z.

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