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ARTICOLI ORIGINALI  


MR Giornale Italiano di Medicina Riabilitativa 2014 August;28(2):69-76

lingua: Italiano

Uso dei farmaci antiepilettici in pazienti oggetto di rieducazione motoria

Giussani G., Beghi E.

Laboratorio di Malattie Neurologiche, Dipartimento di Neuroscienze, IRCCS – Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”, Milano


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I pazienti che ricorrono alla rieducazione motoria possono essere in trattamento con farmaci antiepilettici per il controllo delle crisi, per il dolore neuropatico o per controllare sintomi o segni neurologici di altra natura. Scopo di questo articolo è offrire una revisione della letteratura sui farmaci antiepilettici in pazienti oggetto di rieducazione motoria, illustrando il profilo di ognuno con particolare riferimento alla sfera motoria. I farmaci in oggetto sono i barbiturici, la fenitoina, la carbamazepina, il valproato, il diazepam, il clonazepam, la lamotrigina, l’oxcarbazepina, il gabapentin, il pregabalin, la tiagabina, il topiramato, il levetiracetam e la lacosamide. I barbiturici e la fenitoina hanno mostrato effetti indesiderati sulla sfera motoria. Carbamazepina, gabapentin e pregabalin hanno invece effetti analgesici, rivelandosi utili nel trattamento delle patologie periferiche dolorose. In tutti gli altri casi (spasticità, tremore, etc.) i dati disponibili sono insufficienti perché l’uso di specifici farmaci antiepilettici possa essere raccomandato. Nei pazienti in cui la patologia oggetto del trattamento fisico è anche causa delle crisi, un trattamento cronico con farmaci antiepilettici va considerato solo in presenza di un elevato rischio di ricorrenza, prestando attenzione alla tipologia delle crisi e alla possibile insorgenza di eventi avversi.

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