Ricerca avanzata

Home > Riviste > MR Giornale Italiano di Medicina Riabilitativa > Fascicoli precedenti > MR Giornale Italiano di Medicina Riabilitativa 2011 Dicembre;25(6) > MR Giornale Italiano di Medicina Riabilitativa 2011 Dicembre;25(6):261-7

FASCICOLI E ARTICOLI   I PIÙ LETTI

ULTIMO FASCICOLOMR GIORNALE ITALIANO DI MEDICINA RIABILITATIVA

Rivista di Formazione, Informazione, Aggiornamento Professionale della SIMFER

 

MR Giornale Italiano di Medicina Riabilitativa 2011 Dicembre;25(6):261-7

 ARTICOLI ORIGINALI

Esiti di stroke e di frattura di femore a confronto: aspetti funzionali, qualità di vita e costi riabilitativi

Boccignone A. 1, Valarini S. 2, Pignataro G. 3, Frigo A. C. 4, Ferraro C. 2

1 Unità Operativa Complessa di Medicina Fisica e Riabilitazione, Portogruaro, Venezia, Italia;
2 Unità Operativa Complessa di Riabilitazione Ortopedica, Azienda Ospedaliera di Padova, Padova, Italia;
3 Unità Operativa Complessa di Medicina Fisica e Riabilitazione, VittorioVeneto,Treviso, Italia;
4 Dipartimento di Medicina Ambientale e Sanità Pubblica, Università degli Studi di Padova, Padova, Italia

Obiettivo. Con il nostro lavoro vogliamo descrivere la situazione domiciliare dei pazienti con esiti di stroke e dei pazienti con postumi di frattura di femore attraverso una valutazione funzionale e della qualità della vita a 15 mesi dall’evento acuto, confrontare i risultati ottenuti nelle due diverse patologie e quantificare i costi riabilitativi necessari.
Metodi. Lo studio si è svolto nel territorio dell’ASSL 10 – Veneto Orientale. A domicilio dei pazienti si sono utilizzate la FIM per la valutazione funzionale e la SF-36 per la valutazione della qualità della vita. L’analisi dei costi riguarda i soli costi riabilitativi. Per l’analisi statistica si sono utilizzati test non parametrici per l’analisi di dati qualitativi ordinali. I valori mediani della FIM erano per lo stroke: all’ingresso 58, alla dimissione 80 e al controllo 75; quelli per la frattura di femore erano: all’ingresso 76, alla dimissione 92 e al controllo 104.
Risultati. I punteggi della SF-36 sono risultati complessivamente minori per i pazienti con stroke rispetto a quelli con frattura di femore. Il coefficiente di correlazione di Spearman tra FIM-SF-36 ha dimostrato una buona correlazione nei pazienti con stroke tra FIM e SF-36 AF; mentre nei pazienti con postumi di frattura di femore tra FIM e diverse variabili di SF-36 (AF, RF, SG, VT, RE). I costi riabilitativi medi sono risultati di 10.417 euro per i pazienti con esiti di stroke, di cui il 94% relativi al periodo di ricovero; di 4.808 euro per i pazienti con postumi di frattura di femore, di cui 92% relativi al periodo di degenza.
Conclusione. La FIM di ingresso in entrambe le popolazioni si è dimostrata un buon indicatore di quelli che saranno i costi riabilitativi necessari, infatti a FIM minore corrispondono costi riabilitativi maggiori, ma anche DFIM tra ingresso e dimissione maggiori. Dalle associazioni tra FIM,SF-36 e costi risulta chiaro che mentre nei pazienti con postumi di frattura di femore puntare al miglioramento funzionale è sufficiente a garantire una buona qualità di vita e può ridurre i costi riabilitativi, per i pazienti con esiti di stroke questo non è sufficiente.

lingua: Italiano


FULL TEXT  ESTRATTI

inizio pagina