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MR GIORNALE ITALIANO DI MEDICINA RIABILITATIVA

Rivista di Formazione, Informazione, Aggiornamento Professionale della SIMFER

 

REVIEW  


MR Giornale Italiano di Medicina Riabilitativa 2008 Marzo;22(1):17-30

lingua: Italiano

Dalla disabilità all’abilità: strumenti clinici e gestionali

Noseda M.

Direzione Medica di Presidio Azienda Ospedaliera Niguarda, Ca’ Granda, Milano


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L’uso di una terminologia corretta e di strumenti condivisi è fondamentale nella relazione tra diversi operatori sanitari al fine di rendere chiara, rapida e produttiva l’interazione professionale in ambito multidisciplinare. Molta confusione esiste, tuttavia, ancora oggi sui concetti di “disabilità”, “menomazione” ed “handicap”, troppo spesso usati come sinonimi, pur sottintendendo, invece, significati profondamente differenti. Sebbene tali termini in accordo con le più recenti direttive nazionali ed internazionali sono stati rivisti e sostituiti dai più recenti concetti di “struttura e funzione”, “attività” e “partecipazione”, un excursus storico appare indispensabile per comprenderne il reale significato e promuoverne un corretto utilizzo in ambito non solo sanitario, ma anche sociale. L’articolo, dopo averne illustrato in modo semplice ed esemplificativo il significato, si propone di descrivere i principali strumenti disponibili per classificare e misurare la disabilità. La standardizzazione e l’obiettivazione del giudizio clinico da ciò derivante possono, infatti, avere molteplici implicazioni: cliniche, volte a correlare la scelta terapeutica alla gravità del particolare quadro; economiche, finalizzate a razionalizzare le risorse in favore di chi presenta reali necessità o ad erogare un supporto in denaro conseguentemente al riconoscimento dell’accompagnamento; gestionali, volte a valutare l’appropriatezza dell’assistenza fornita ed eventualmente la rimborsabilità della prestazione da parte del Sistema Sanitario Nazionale; e sociali, finalizzate a richiedere collocazioni protette in ambito lavorativo o a godere del riconoscimento dell’invalidità, usufruendo così di alcuni benefici conseguenti come, ad esempio, la fornitura gratuita di protesi ed ausili necessari.

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