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Rivista di Medicina dello Sport

Official Journal of the Italian Sports Medicine Federation
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Periodicità: Trimestrale

ISSN 0025-7826

Online ISSN 1827-1863

 

Medicina dello Sport 2016 Settembre;69(3):395-404

 AREA MEDICA

Visita medico sportiva: è sostenibile l’introduzione di un ecocardiogramma focused?

Vincenzo BIASINI 1, Geza HALASZ 2, Alessia NARDECCHIA 3, Piero FACCINI 4, Silvio ROMANO 2, Marco CICCONETTI 2, Maria PISERI 2, Fabrizio CRISTOFARI 5, Maria PENCO 2

1 FMSI AMSD, L’Aquila, Italia; 2 Dipartimento MESVA, Università dell’Aquila, L’Aquila, Italia; 3 Dipartimento Diritto ed Economia delle Attività Produttive, Università di Roma Sapienza, Roma, Italia; 4 Istituto di Medicina e Scienza dello Sport CONI, Roma, Italia; 5 Dipartimento di Emergenza, Ospedale “F. Spaziani”, Frosinone, Italia

OBIETTIVO: La visita medico‑sportiva rappresenta l’unico mezzo attraverso cui attuare una strategia di prevenzione contro la morte cardiaca improvvisa; tuttavia esistono ancora delle divergenze a livello internazionale circa le modalità di esecuzione della stessa. In questo contesto esistono essenzialmente due scuole di pensiero: quella europea, a favore dell’introduzione dell’ECG all’interno della visita medico‑sportiva, e quella americana, che non considera tale esame indispensabile, in quanto non ancora sufficientemente specifico. D’altra parte la sempre maggiore diffusione dell’ecocardiografia e la nostra più approfondita conoscenza del cuore di atleta, ha portato alcuni autori a ipotizzarne un possibile ruolo nell’ambito dello screening preagonistico. L’obiettivo di questo studio è quello di valutare, l’efficacia incrementale dell’introduzione di un esame ecocardiografico “focused” o “mirato” all’interno dello screening pre‑agonistico italiano.
METODI: Lo studio è stato condotto su un campione di 920 atleti (75,80% maschi; 24,20% femmine; età media 28,39), valutati per il rinnovo della certificazione agonistica e non agonistica. Nello studio si è valutata l’efficacia incrementale di tre diverse strategie di screening prepartecipativo. Strategia 1: esame obiettivo ed anamnesi familiare e personale; strategia 2: esame obiettivo, anamnesi familiare/personale ed ECG a 12-derivazioni; strategia 3: esame obiettivo, anamnesi familiare/personale, ECG a 12 derivazioni ed ECO Focused. In tutte e tre le ipotesi si è proceduto all’esecuzione di un esame ecocardiografico standard per il calcolo della sensibilità e della specificità delle stesse. Per ogni opzione si sono calcolati inoltre i costi diretti ed i costi indiretti di ciascuna modalità di screening fino al raggiungimento della diagnosi finale. Il costo della visita di screening pre‑partecipativo è stato stimato pari a: €20 nella prima ipotesi; €45 nella seconda ipotesi; €80 nell’ultima ipotesi.
RISULTATI: L’introduzione dell’ECG ha aumentato, in maniera significativa la sensibilità del test diagnostico consentendoci di individuare due patologie potenzialmente causa di morte improvvisa; tuttavia ha mostrato un numero di falsi positivi pari a 7,5% corrispondente ad una specificità dell’ 87,17%. L’introduzione dell’ecocardiogramma focused ha portato, al contrario, a un notevole aumento sia della specificità che della sensibilità (specificità pari a: 96,57% sensibilità pari a: 80,50%). I costi complessivi per ogni singola opzione (considerando il costo totale dello screening, il costo degli eventuali esami di secondo e terzo livello, il reddito giornaliero perduto a causa di esami supplementari) ammontano complessivamente ad euro: 34.752,70 per la prima strategia; 68.761,55 per la seconda strategia; 90.297,89 per la terza strategia.
CONCLUSIONI: Da quanto esposto possiamo affermare che l’esame ecocardiografico mirato può essere incluso all’interno della visita di screening a un costo ragionevole e potrebbe essere, a nostro parere, una strategia per migliorare soprattutto la specificità dello screening.

lingua: Italiano, Inglese


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