Ricerca avanzata

Home > Riviste > Medicina dello Sport > Fascicoli precedenti > Medicina dello Sport 2016 Settembre;69(3) > Medicina dello Sport 2016 Settembre;69(3):354-61

FASCICOLI E ARTICOLI   I PIÙ LETTI   eTOC

ULTIMO FASCICOLOMEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport

Official Journal of the Italian Sports Medicine Federation
Indexed/Abstracted in: BIOSIS Previews, EMBASE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,163

Periodicità: Trimestrale

ISSN 0025-7826

Online ISSN 1827-1863

 

Medicina dello Sport 2016 Settembre;69(3):354-61

 AREA MEDICA

L’ossido nitrico esalato nella valutazione di un gruppo di atleti di pattinaggio di velocità sul ghiaccio

Massimiliano APPODIA, Antonio GIANFELICI, Antonio TODARO

Istituto di Medicina e Scienza dello Sport “Antonio Venerando”, CONI, Roma, Italia

OBIETTIVO: L’obiettivo della nostra indagine è stato quello di verificare se l’iperventilazione di aria fredda in corso di esercizio fisico possa costituire uno stimolo flogogeno per le vie aeree, rilevabile con la misura dell’Ossido Nitrico nell’esalato (FeNO) e dei dati spirometrici (curva flusso‑volume).
METODI: Abbiamo esaminato 9 atleti di elite praticanti pattinaggio di velocità sul ghiaccio (short track). L’indagine è stata condotta all’interno del Palazzetto del Ghiaccio di Courmayer, dove gli atleti sono stati sottoposti ad una sessione di allenamento specifico in pista di ghiaccio ad una temperatura ambientale di 6,5°C. In condizioni basali a riposo, alla fine della sessione di allenamento e successivamente durante la fase di recupero sono state effettuate le misurazioni spirometriche e del FeNO.
RISULTATI: I dati ottenuti non hanno evidenziato alterazioni flogistiche delle vie aeree e/o broncospasmigene. Ciononostante, il FeNO ha mostrato un andamento particolare in occasione dell’iperventilazione di aria fredda in corso di esercizio fisico con un calo significativo dei valori rilevato immediatamente alla fine della sessione di allenamento. Questo andamento sarebbe conseguenza più del livello ventilatorio che dell’effetto dell’aria fredda.
CONCLUSIONI: In base ai dati rilevati e a quelli della letteratura l’andamento del FeNO in corso di esercizio fisico iperventilando aria fredda è molto particolare e necessita di ulteriori studi per comprenderne il significato e le possibili conseguenze funzionali.

lingua: Italiano, Inglese


FULL TEXT  ESTRATTI

inizio pagina