Ricerca avanzata

Home > Riviste > Medicina dello Sport > Fascicoli precedenti > Medicina dello Sport 2016 Settembre;69(3) > Medicina dello Sport 2016 Settembre;69(3):309-20

FASCICOLI E ARTICOLI   I PIÙ LETTI   eTOC

ULTIMO FASCICOLOMEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


Official Journal of the Italian Sports Medicine Federation
Indexed/Abstracted in: BIOSIS Previews, EMBASE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,163

 

Medicina dello Sport 2016 Settembre;69(3):309-20

 AREA FISIOLOGICA

Effetti acuti dello stretching statico sulla performance del salto - stretching statico e salto

Debora DI MAURO 1, 2, Diego BUDA 1, Ludovico MAGAUDDA 1, 2, Giuseppe TRIMARCHI 3, Rudi FRANZO’ 1, 2, Antonio BONAIUTO 1, 2, Fabio TRIMARCHI 1, 2

1 Department of Biomedical and Dental Sciences and Morphofunctional Imaging, University of Messina, Messina, Italy; 2 School of Sports Medicine, University of Messina, Messina, Italy; 3 Department of Economics, Business, Environmental Science and Quantitative Methods, University of Messina, Messina, Italy

OBIETTIVO: Lo scopo del nostro studio è stato quello di valutare gli effetti a breve termine dello stretching statico utilizzato durante il riscaldamento sulla performance di salto verticale (SV).
METODI: Sono stati testati sessanta studenti volontari della scuola superiore e dell’università dopo due differenti protocolli di riscaldamento: senza stretching (NS) e con stretching statico (SS). Entrambi i protocolli includevano la stessa tipologia di riscaldamento generale aerobico a bassa intensità per 8 minuti, effettuato con un treadmill. Quarantadue dei soggetti erano atleti e diciotto erano sedentari. SS era caratterizzato da 6 esercizi di stretching statico per i muscoli degli arti inferiori, estensori, flessori e adduttori. Ciascun allungamento era mantenuto per 20’’ ed effettuato due volte. Subito dopo l’esecuzione dei protocolli sono state eseguite le misurazioni del salto verticale con lo squat jump (SJ), il countermovement jump (CMJ) e lo stiffness test (ST). Le valutazioni erano realizzate usando l’OptoJump®.
RISULTATI: I risultati hanno evidenziato una modificazione dell’altezza del salto e del tempo di volo dopo SS se messo a paragone con NS. L’altezza del salto era diminuita nello SJ P=0.001, nel CMJ P=0.001 e nello ST P=0,003.
CONCLUSIONI: I risultati dello studio confermano che lo stretching statico ha un effetto dannoso sulla performance del salto. Considerati tali risultati, sarebbe sconsigliato utilizzare lo stretching statico durante il riscaldamento precedente ad una performance correlata all’abilità del salto verticale.

lingua: Italiano, Inglese


FULL TEXT  ESTRATTI

inizio pagina