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Medicina dello Sport 2016 Giugno;69(2):289-96

lingua: Italiano, Inglese

Test cardiopolmonare da sforzo negli atleti e nelle patologie coronariche

Annamaria SALVATI 1, Josuel ORA 1, 2, Bruno DONATUCCI 1, 2, Paola ROGLIANI 1, 2

1 Department of Systems Medicine University of Rome Tor Vergata, Rome, Italy; 2 Division of Respiratory Medicine, University Hospital Tor Vergata, Rome, Italy


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Il test da sforzo cardiopolmonare (TCP) è un test fondamentale per valutare lo stato di allenamento e la resistenza negli atleti. Gli sport competitivi rappresentano lo stress più estremo al quale l’organismo può essere esposto. Diversamente dalle condizioni patologiche nelle quali il TCP è usato per valutare i fattori che limitano la tolleranza allo sforzo o per studiare alcune condizioni specifiche come la dispnea di origine sconosciuta, negli atleti esso è ideato per ottimizzare le prestazioni e viene utilizzato per le prescrizioni personalizzate di allenamento. Per i medici dello sport una profonda conoscenza dei fattori fisiologici coinvolti nella limitazione dell’esercizio è di estrema importanza. La capacità fisica di un atleta è determinata dall’ottimizzazione della respirazione, delle funzioni cardiovascolari e del metabolismo correlate alla respirazione tissutale ed al trasporto dei substrati. I test fisiologici su atleti richiedono la corretta descrizione e valutazione di variabili e dispositivi sport specifici legati allo sport svolto dall’atleta. Questa breve revisione ha lo scopo di riassumere il ruolo del TCP negli atleti di alto livello, analizzando i principali parametri utilizzati (massimo consumo di ossigeno - VO2MAX, soglia lattica - LT) e l’uso del TCP in alcune condizioni specifiche per escludere le patologie cardiovascolari.

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