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Medicina dello Sport 2016 Giugno;69(2):249-53

 AREA MEDICA

Una nuova strategia di prevenzione per gli sportivi amatoriali: la dispersione spaziale del QT

Vincenzo C. FRANCAVILLA, Annabella BRASCHI, Alessandro CASCIO, Vincenzo DI PIETRO, Tindaro BONGIOVANNI, Giuseppe FRANCAVILLA

Centro Studi per la Corretta Valutazione dell’Attività Motoria, Università degli Studi di Palermo, Palermo, Italy

Il motivo che ci ha indotto a valutare quanto possa incidere la dispersione del QT come strategia di prevenzione a garanzia degli sportivi amatoriali nasce da una nostra indagine bibliografica che ci ha confermato l’urgenza di approfondire in modo inequivocabile il ruolo della dispersione spaziale del QT. Abbiamo valutato 30 atleti che praticavano diverse specialità sportive di età compresa tra i 22 e i 42 anni per verificare la media dei valori del QTd. I risultati hanno confermato quanto da noi ipotizzato e cioè la natura benigna del cosiddetto cuore d’atleta, è la possibilità di poter individuare attraverso il calcolo del QTd la presenza di danno d’organo nella popolazione ipertesa. Questo dato si è dimostrato interessante nell’individuare la sede di infarto e la presenza di una ridotta stabilità elettrica del miocardio. Il QTd ci mette in condizioni di valutare la stabilità elettrica del miocardio in riferimento alle aritmie e rappresenta una metodica rapida a basso costo e facilmente applicabile.

lingua: Italiano, Inglese


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