Home > Riviste > Medicina dello Sport > Fascicoli precedenti > Medicina dello Sport 2016 June;69(2) > Medicina dello Sport 2016 June;69(2):215-27

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


Official Journal of the Italian Sports Medicine Federation
Indexed/Abstracted in: BIOSIS Previews, EMBASE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,163


eTOC

 

AREA MEDICA  


Medicina dello Sport 2016 June;69(2):215-27

lingua: Inglese

Attività aerobica a intensità controllata in acqua e in palestra: effetti sull’umore e sull’efficienza fisica in donne della terza età

Raffaele SCURATI 1, Stefano BENEDINI, 1, 2, Giovanni MICHIELON 1, Pietro L. INVERNIZZI 1, Lucia ZANNINI 1, Giampietro ALBERTI 1

1 Department of Biomedical Sciences for Health, Università degli Studi di Milano, Milan, Italy; 2 Unit of Endocrinology, San Donato Policlinic, San Donato Milanese, Milan, Italy


PDF  


OBIETTIVO: Questo studio ha voluto confrontare gli effetti sull’umore e sull’efficienza fisica di un’attività aerobica in acqua rispetto a una in palestra di corrispondente tipologia e intensità, in donne della terza età.
METODI: Quarantacinque donne (età 76.0±3.5 anni, peso 62.3±7.7 kg, altezza 156.0±7.0 cm) sono state suddivise in tre gruppi, uno di controllo e due sperimentali. Questi ultimi hanno praticato un’attività aerobica di otto settimane rispettivamente in acqua (AFA) e in palestra (AFT), con carico di lavoro compreso tra il 60% e il 70% della frequenza cardiaca massima (FCmax). Prima e dopo il periodo di allenamento sono stati valutati e confrontati lo stato dell’umore (questionario POMS), l’efficienza fisica (test funzionali Rikli&Jones in palestra), il dolore percepito durante l’esecuzione dei test motori (scala VAS).
RISULTATI: Il gruppo AFA ha avuto una significativa riduzione degli stati d’umore relativi a tensione-ansia, depressione-avvilimento e aggressività-rabbia (P<0.01), e un aumento di vigore-attività (P<0.01). Il gruppo AFT ha avuto una riduzione di tensione-ansia e un aumento di vigore-attività (P<0.05). AFA ha mostrato altresì un miglioramento funzionale degli arti inferiori e dell’equilibrio, misurati dai test 30-s Chair Stand (30s-CS), 2-min Step Test (2m-ST) e 8-Foot Up-and-Go (8-FuG) (P<0.01). AFT è migliorato in modo significativo nella forza degli arti superiori, in 30-s Arm Curl (30s-AC) (P<0.05), e inferiori, in 2m-ST (P<0.01). Inoltre, nel postallenamento AFA ha percepito meno dolore durante l’esecuzione di tutti i test motori (P<0.05), mentre AFT ha percepito meno dolore solo in occasione di 30s-CS, 2m-ST e 8-FuG (P<0.05).
CONCLUSIONI: L’attività aerobica in acqua sembra aver avuto effetti migliori sullo stato dell’umore e sull’efficienza fisica rispetto ad una attività comparabile svolta in palestra. I programmi di acquafitness sono quindi particolarmente raccomandabili come pratica sportiva rivolta a donne anziane.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail