Home > Riviste > Medicina dello Sport > Fascicoli precedenti > Medicina dello Sport 2016 Marzo;69(1) > Medicina dello Sport 2016 Marzo;69(1):94-9

ULTIMO FASCICOLOMEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


Official Journal of the Italian Sports Medicine Federation
Indexed/Abstracted in: BIOSIS Previews, EMBASE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,163


eTOC

 

AREA ORTOPEDICA  


Medicina dello Sport 2016 Marzo;69(1):94-9

lingua: Italiano, Inglese

La tendinopatia calcifica prossimale del retto femorale: rilievi radiografici

Stefano DRAGONI 1, Calogero R. AIELLO 2

1 Department of Radiology, Institute of Sports Sciences and Medicine, Italian National Olympic Committee (CONI), Rome, Italy; 2 School of Sports Medicine, University of Palermo, Palermo, Italy


PDF  ESTRATTI


OBIETTIVO: L’obiettivo di questo studio è di individuare in un campione di atleti sottoposti ad esame radiografico del bacino, la presenza di una tendinopatia calcifica del retto femorale.
METODI: È stata effettuata una revisione casistica retrospettiva degli esami radiografici del bacino, eseguiti per individuare forme patologiche di natura articolare o scheletrica, effettuati dal 2005 al 2015 presso la sezione di Radiologia dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI di Roma.
RISULTATI: Su un totale di 242 radiogrammi eseguiti sono state individuate 11 calcificazioni nella sede anatomica della regione anteriore dell’anca. Di queste, solo 4, per il loro tipico aspetto morfologico a “coda di cometa”, che richiama le caratteristiche morfologiche del tendine diretto, sono state interpretate come di verosimile pertinenza di questa formazione anatomica. Il segmento giunzionale osteo-tendineo prossimale del retto femorale risulta costituito da un tendine diretto e da uno riflesso. Anche se entrambe le formazioni possono andare incontro ad una calcificazione, quella del tendine diretto risulta più rara. Per la loro caratteristica genesi di tipo multifattoriale, i fattori che possono condurre ad una calcificazione tendinea sono molteplici e spesso di non facile individuazione; tra questi, i microtraumatismi iterativi in un contesto di ipossia locale in associazione a fattori dismetabolici e predisposizione individuale, sembrano essere i maggiori responsabili della deposizione di cristalli di idrossiapatite.
CONCLUSIONI: La tendinopatia calcifica del retto femorale è una evenienza rara e allo stesso tempo poco conosciuta; la sua presenza va tenuta in considerazione soprattutto in quei soggetti che per la loro attività sportiva impegnano in modo intenso e ripetuto la muscolatura degli arti inferiori e lamentano in tale sede una sintomatologia dolorosa.

inizio pagina