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MEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


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AREA FISIOLOGICA  


Medicina dello Sport 2016 March;69(1):41-8

lingua: Italiano, Inglese

Effetti dell’ordine di esecuzione degli esercizi sulla prestazione durante test multipli del massimale per una ripetizione

Diego SOUSA 1, 2, André PIRAUÁ 1, 2, 3, Natália BELTRÃO 3, 4, Dalton LIMA JÚNIOR 5, Luciano OLIVEIRA 1, 6, Antônio LIMA NETO 1, 6, Rodrigo ARAÚJO 3, 4

1 Asces College, Pernambuco, Brazil; 2 Group of Research in Health and Sport, Asces, Pernambuco, Brazil; 3 Laboratry of Research in Health and Functional Performance, UPE, Pernambuco, Brazil; 4 Federal Rural University of Pernambuco, Pernambuco, Brazil; 5 University of Pernambuco, Pernambuco, Brazil; 6 Group of Research in Public Health Asces, Pernambuco, Brazil


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OBIETTIVO: Il test del massimale per una ripetizione (one repetition maximal, 1-RM) è uno dei test più frequentemente utilizzati per la valutazione della forza, per via delle ampie possibilità di applicazione e del costo ridotto. Ai fini dell’applicazione corretta del test, è necessaria un’attenta valutazione dell’impostazione dei tempi del riscaldamento, della familiarizzazione e degli intervalli di riposo. Allo stato attuale, non sono state effettuate valutazioni riguardanti l’ordine di esecuzione degli esercizi nel caso in cui siano condotti molteplici test dell’1-RM. L’obiettivo del presente studio è stato pertanto quello di verificare se l’ordine di esecuzione degli esercizi possa influire sulla prestazione dei soggetti nel caso di esecuzione di test multipli dell’1-RM durante la stessa sessione di allenamento.
METODI: Tredici soggetti di sesso maschile (età 23,0±4,8; IMC 23,9±3,0 kg/m2) con esperienza nell’allenamento della resistenza hanno preso parte al presente studio trasversale e crossover. Ciascun soggetto ha eseguito otto test dell’1-RM per altrettanti esercizi differenti in due sequenze: la sequenza A (che prevedeva l’esecuzione di bench press, leg press a 45°, rematore da seduti, hack squat machine, estensioni dei tricipiti, curl per bicipiti, adduzioni dell’anca) e la sequenza B, composta dagli stessi esercizi della sequenza A eseguiti nell’ordine inverso.
RISULTATI: Il test t per dati appaiati non ha rilevato differenze significative tra i valori relativi ai test dell’1-RM nelle due diverse sequenze e per tutti gli esercizi eseguiti: bench press (P=0,37), leg press a 45° (P=0,17), rematore da seduti (P=0,39), hack squat machine (P=0,12), estensioni dei tricipiti (P=0,17), leg curl prono (P=0,37), curl per bicipiti (P=0,08), adduzioni dell’anca (P=0,45).
CONCLUSIONI: Sebbene numerose evidenze indichino un’influenza dell’ordine degli esercizi sulla prestazione durante una sessione di allenamento, i risultati del presente studio dimostrano che l’ordine degli esercizi non incide sulla prestazione durante lo svolgimento di test multipli dell’1-RM. Pertanto, la forza massimale relativa a diversi esercizi può essere misurata durante la medesima sessione.

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