Home > Riviste > Medicina dello Sport > Fascicoli precedenti > Medicina dello Sport 2015 December;68(4) > Medicina dello Sport 2015 December;68(4):555-62

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


Official Journal of the Italian Sports Medicine Federation
Indexed/Abstracted in: BIOSIS Previews, EMBASE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,163


eTOC

 

AREA FISIOLOGICA  


Medicina dello Sport 2015 December;68(4):555-62

lingua: Italiano, Inglese

L’esercizio aerobico di moderata intensità migliora la qualità del sonno negli uomini in età avanzata

Akbari Kamrani A. A. 1, Shams A. 2, Younesian S. 3, Shamsipour Dehkordi P. 4, Mohajeri R. 5

1 Iranian Research Center on Aging, University of Social Welfare and Rehabilitation Sciences, Tehran, Iran;
2 Sport Science Research Center, Tehran, Iran;
3 Speech Therapy Department, University of Social Welfare and Rehabilitation Sciences, Tehran, Iran;
4 Physical Education and Sport Science Faculty, Alzahra University, Tehran, Iran;
5 Islamic Azad University, Research and Science Branch, Tehran, Iran


PDF  


OBIETTIVO: Obiettivo della presente ricerca è stato quello di esaminare l’effetto di un esercizio aerobico di bassa e moderata intensità sulla qualità del sonno in adulti in età avanzata.
METODI: Il metodo di ricerca era quasi-sperimentale con un disegno pre- e post-test. Il campione statistico includeva 45 volontari uomini in età avanzata, con un intervallo di età di 60-70 anni, suddivisi in maniera casuale in due gruppi sperimentali (esercizio fisico aerobico di bassa e moderata intensità) e in un gruppo di controllo. Per prima cosa, tutti i soggetti sono stati valutati da un medico competente per avere conferma della loro salute fisica e mentale. Inoltre, la frequenza cardiaca (FC) massima di ogni soggetto è stata ottenuta sottraendone l’età da 220. In base al tipo di esercizio fisico aerobico (40-50% della FCmax per il gruppo con bassa intensità e 60-70% della FCmax per il gruppo con moderata intensità) è stata calcolata la FC target massima per ciascun soggetto. Il protocollo di esercizio fisico prevedeva 8 settimane di esercizi aerobici (2 sessioni alla settimana) in base al test di Rockport (camminata/corsa per un miglio), mentre i soggetti del gruppo di controllo hanno continuato a svolgere le loro normali attività quotidiane. L’intensità dell’allenamento è stata valutata e controllata utilizzando specifiche fasce toraciche. Tutti i soggetti nelle fasi pre- e post-test sono stati valutati mediante l’indice di qualità del sonno di Pittsburgh (Pittsburgh Sleep Quality Index, PSQI).
RISULTATI: Nella fase pre-test, i risultati hanno indicato l’assenza di differenze significative tra gruppi sperimentali e gruppo di controllo nella qualità del sonno e nelle sue componenti (P>0,05). D’altro canto, i risultati della fase post-test hanno indicato differenze significative tra i gruppi sperimentali e il gruppo di controllo in tali variabili (P<0,05). Inoltre, il test post-hoc di Tukey ha indicato che i punteggi del gruppo con intensità moderata nella qualità del sonno e nelle sue componenti erano migliori rispetto a quanto osservato negli altri gruppi (P<0,05). Infine, i punteggi del gruppo con bassa intensità erano migliori rispetto a quelli del gruppo di controllo (P<0,05).
CONCLUSIONI: In generale, la presente ricerca ha dimostrato che gli esercizi aerobici di moderata intensità (60-70% della FCmax) hanno avuto un effetto significativo e positivo sulla qualità del sonno e sulle sue componenti. Pertanto, sulla base di tali risultati, abbiamo concluso che gli esercizi aerobici di moderata intensità sono un utile metodo clinico per migliorare la qualità del sonno e le sue componenti negli adulti in età avanzata in ambito ospedaliero.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail