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MEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


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AREA FISIOLOGICA  


Medicina dello Sport 2015 September;68(3):375-87

lingua: Italiano, Inglese

Allenamento funzionale versus allenamento aerobico: effetti sulle capacità motorie in soggetti adulti sedentari

Sannicandro I.

University of Foggia, Foggia, Italia


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OBIETTIVO: L’allenamento funzionale costituisce una metodologia ampiamente diffusa nell’ambito delle attività motorie per l’efficienza fisica destinata a soggetti adulti. Questa metodologia che si sta affiancando al consueto allenamento aerobico, richiede un’analisi degli adattamenti che favorisce nei soggetti adulti. Lo studio si prefigge di descrivere i diversi adattamenti e i diversi effetti dell’allenamento funzionale e dell’allenamento aerobico realizzato con attrezzature di cardiofitness sulle capacità motorie di soggetti adulti attivi.
METODI: Lo studio è stato condotto con adulti attivi (N.=75, 37 maschi, 38 femmine) suddivisi in modo random in 2 gruppi: il gruppo allenamento funzionale (AF, N.=38) con età, peso ed altezza (media ± ds) rispettivamente di 50,7±2,02 anni, 65,4±8,80 kg, 168±2,5 cm.; il gruppo allenamento aerobico (AA, N.=37) con età, peso ed altezza rispettivamente di 51,4±1,50 anni, 66,8±8,52 kg, 169±3,8 cm. Il campione ha svolto per 10 settimane (3 sessioni settimanali) i due differenti training assegnati; prima e dopo il periodo di training (T0 e T1) è stata valutata la forza massimale degli arti superiori ed inferiori in modo indiretto, la flessibilità, la capacità di equilibrio dinamico, la velocità di deambulazione e la VO2max in modo indiretto.
RISULTATI: Nel gruppo AF sono emersi incrementi statisticamente significativi nella flessibilità (P<0,001) nell’equilibrio dinamico (P<0,01) e nella velocità di deambulazione (P<0,01); nel gruppo AA sono emersi incrementi prestativi nel valore della VO2max (P<0,001) e nel test di forza massimale degli arti inferiori (P<0,01); l’Anova ha restituito differenze tra i gruppi nel VO2max e nel valore di forza massimale degli arti inferiori (P<0,001) a favore del gruppo AA.
CONCLUSIONI: A seguito di 10 settimane di training, le due tipologie di attività evidenziano differenti adattamenti: l’allenamento funzionale sembra più indicato per l’incremento di flessibilità, velocità di deambulazione ed equilibrio dinamico; l’allenamento aerobico svolto con attrezzature di cardiofitness favorisce adattamenti rilevanti nella valore di VO2max e nella forza degli arti inferiori, imputabili, questi ultimi, alle attrezzature utilizzate che favoriscono transfer positivi tra capacità diverse.

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