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MEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


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CASI CLINICI  


Medicina dello Sport 2015 June;68(2):323-34

Copyright © 2015 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

La Bia segmentale: metodica utile per il follow-up di una lesione muscolare? Un caso clinico

Francavilla V. C. 1, Bongiovanni T. 2, Genovesi F. 2, Minafra P. 3, Francavilla G. 4

1 Enna Kore University, Cittadella Universitaria, Enna, Italy; 2 U.S. Città di Palermo, Palermo, Italy; 3 Euromedic International, Modena, Italy; 4 University of Palermo, Palermo, Italy


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OBIETTIVO: Gli infortuni ai muscoli degli arti inferiori sono quelli più frequentemente riscontrati nei calciatori. Nel calcio professionistico quasi 1/3 di tutti gli infortuni sono di natura muscolare. La maggioranza di questi (92%) interessano i 4 maggiori gruppi muscolari degli arti inferiori: i flessori (37%); gli adduttori (23%); i quadricipiti (19%); i muscoli del polpaccio (13%). L’analisi di bioimpedenza di specifici distretti corporei (localized BIA) utilizza, in modo non invasivo, misure elettriche per valutare l’idratazione dei tessuti molli e l’integrità della membrana cellulare. Questo studio presenta l’andamento temporale delle variabili bioelettriche durante una lesione muscolare.
METODI: Utilizzando un bioimpedenziometro tetra-polare, 50 kHz, sono state eseguite delle misurazioni seriali e circoscritte su di un calciatore professionista a livello di: muscoli della coscia posteriore destra valutando il comparto dei flessori; muscoli della coscia posteriore sinistra (segmento con lesione muscolare) valutando il comparto dei flessori; tali misurazioni sono state eseguite: prima della lesione e durante il recupero fino al ritorno in campo con l’obiettivo
di determinare quali erano i cambiamenti delle variabili BIA (resistenza:R; reattanza:Xc e angolo di fase:PA) nel corso del periodo di recupero e confrontarle con i valori basali (non-injury).
RISULTATI: Comparati con i valori di non-infortunio ottenuti prima dell’evento lesivo, nell’arto infortunato le variabili R, Xc e PA diminuivano già un giorno dopo la lesione (R=-2,1 Ω, Xc=-0,5 Ω e PA=-1°), dopo tre giorni (Rz=-2,6 Ω, Xc=-0,9 Ω e PA=-2°). Tali parametri bioelettrici tornavano ai livelli basali dopo il lavoro fisioterapico e riabilitativo. Questi risultati indicano che la diminuzione in R (resistenza) riflette un accumulo circoscritto (localizzato) di fluidi, e la riduzione dei valori di Xc (reattanza) e PA (angolo di fase) rende ragione di una perturbazione dell’integrità della membrana cellulare e densità cellulare nel corso dell’infortunio.
CONCLUSIONI: Le misurazioni circoscritte BIA ai gruppi muscolari permettono una pratica, economica e non invasiva rivelazione dell’infortunio del tessuto molle.

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Per citare questo articolo

Francavilla VC, Bongiovanni T, Genovesi F, Minafra P, Francavilla G. Localized bioelectrical impedance analysis: how useful is it in the follow-up of muscle injury? A case report. Med Sport 2015 June;68(2):323-34. 

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