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Rivista di Medicina dello Sport

Official Journal of the Italian Sports Medicine Federation
Indexed/Abstracted in: BIOSIS Previews, EMBASE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,163

Periodicità: Trimestrale

ISSN 0025-7826

Online ISSN 1827-1863

 

Medicina dello Sport 2015 Giugno;68(2):303-11

 AREA ORTOPEDICA

Il contributo dell’analisi posturale nella verticale ritta rovesciata

Scotton C. 1, Grosso G. 1, Ferraris L. 2, Caire M. 1, Pizzigalli L. 3

1 SUISM-Centro Servizi, University of Turin, Turin, Italy;
2 FMSI-Sports medicine Association, Genoa, Italy;
3 Research Center on Physical Education SUISM, Department of Medical Sciences, University of Turin, Turin, Italy

OBIETTIVO: L’obiettivo dello studio è analizzare le variabili del centro di pressione (CoP) durante l’esecuzione della verticale ritta rovesciata (VRR) e la loro eventuale relazione con l’equilibrio posturale statico in posizione eretta. Il campione si compone di 22 ginnaste di età compresa tra i 9 e i 32 (15,6±5,7) anni; altezza (152,0±0,1) cm; peso (44,1±11,3) kg; ore di allenamento alla settimana (19,4±2,6).
METODI: Le ginnaste sono state suddivise in due gruppi in base al tempo di mantenimento della VRR. Nel gruppo A, sono state inserite le ginnaste che hanno mantenuto la posizione della VRR per un tempo inferiore ai 40 s, nel gruppo B, sono state inserite le ginnaste che hanno mantenuto la VRR per un tempo maggiore o uguale a 40 s. Per i test sono stati utilizzati: la pedana Prokin PK (214 P) in modalità stabilometrica e un accelerometro biassiale (TK-trunk sensor) per la registrazione dei movimenti del tronco. Il protocollo sperimentale consisteva nel quantificare l’equilibrio statico in posizione eretta bipodalica (Bipo) (60 s) e monopodalica (Mono) (30 s) sia in appoggio su arto inferiore destro che sinistro, ad occhi aperti (OA), occhi chiusi (OC) e in posizione VRR mantenuta ad esaurimento per un totale di sette prove posturali per soggetto.
RISULTATI: Dall’analisi dei dati si evidenzia l’importanza della componente visiva. Entrambi i gruppi risultano infatti molto più stabili ad occhi aperti (P<0,005). I risultati evidenziano differenze statisticamente significative tra i due gruppi per quel che riguarda l’equilibrio posturale statico in posizione eretta nelle condizioni: Bipo OA per l’area (P=0,0147), Bipo OC per la velocità antero-posteriore (P=0,0415) e monopodalica destra OC per l’area (P=0,0336). Tale differenza nell’analisi delle variabili del CoP si riscontra anche durante il test di mantenimento della VRR (P<0,005).
CONCLUSIONI: In conclusione, è possibile suggerire l’esecuzione di esercizi di equilibrio senza la componente visiva e allenare la VRR su superfici instabili, per migliorarne il controllo rendendo più duraturo ed efficace il mantenimento di questa posizione.

lingua: Italiano, Inglese


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