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MEDICINA DELLO SPORT

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Medicina dello Sport 2014 December;67(4):593-601

lingua: Italiano, Inglese

Diffusione del fumo nello sport agonistico

Di Cave P., Appodia M., Todaro A.

Istituto di Medicina e Scienza dello Sport “Antonio Venerando”, Roma, Italia


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OBIETTIVO: Lo scopo della nostra indagine è stato quello di fornire un contributo aggiornato sulla diffusione dell’abitudine tabagica nel mondo sportivo agonistico con riferimento agli effetti del fumo sull’apparato respiratorio.
METODI: In un campione di 1178 atleti sani praticanti sport a livello agonistico abbiamo preso in esame il consumo individuale di sigarette, espresso in P/Y (pacchetti/anno), e i dati spirometrici di FEV1 e MMEF, espressi come variazione percentuale del predetto.
RISULTATI: La nostra indagine ha rilevato che l’8,49% degli atleti esaminati è fumatore abituale anche se in misura molto modesta (2,5 P/Y) con una prevalenza negli sport di squadra (53%). Negli atleti fumatori non abbiamo rilevato una relazione significativa tra il numero di sigarette fumate (P/Y) e il valore del FEV1. Tuttavia, abbiamo rivelato una relazione significativa tra il numero di sigarette fumato e il decremento del MMEF (P=0,0172), espressione delle alterazioni presenti negli stadi iniziali di una sindrome ostruttiva fumo-correlata. Nessuna correlazione significativa è stata riscontrata negli atleti ex fumatori tra i valori del FEV1 e del MMEF e quello del P/Y.
CONCLUSIONI: I dati confermano la diffusione dell’abitudine tabagica nel mondo sportivo e documentano gli effetti nocivi che il fumo di sigaretta ha sulla compromissione delle piccole vie aeree, misurata dal MMEF, e dimostra che la cessazione dell’abitudine tabagica diminuisce il rischio di patologia cronica fumo-correlata, soprattutto se si pratica anche un’attività sportiva.

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