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MEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


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Medicina dello Sport 2014 September;67(3):383-96

lingua: Italiano, Inglese

Forma fisica e numero massimo di esecuzioni di hikidashi uchi-komi in atleti praticanti judo

Del Vecchio F. B. 1, Dimare M. 1, Franchini E. 2, Schaun G. Z. 1

1 Superior School of Physical Education, Federal University of Pelotas, Capão do Leão, Brasil;
2 School of Physical Education and Sport, University of São Paulo, São Paulo, Brasil


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OBIETTIVO: Obiettivo del presente lavoro è stato quello di valutare la sensibilità e la ripetibilità di esercizi anaerobi di alta intensità attraverso ripetizioni massime di una tecnica basilare di judo (hikidashi uchi-komi, HD), tenendo in conto le differenze di sesso e livello di allenamento. Inoltre, si vuole correlare la performance nei test di HD con la forma fisica generale di atleti di judo.
METODI: Due studi trasversali sono stati condotti in differenti momenti e luoghi di esecuzione. In questi studi è stato calcolato il numero di HD in 20 s, 30 s e 40 s (HD20, HD30 e HD40, rispettivamente), e sono stati inoltre valutati il salto verticale, l’impulso degli arti superiori, la sospensione in corda, test addominali e flessioni sulle braccia.
RISULTATI: i valori di ICC (Intraclass Correlation Coefficient) sono stati 0.93; 0.87 e 0.71 per il HD20, HD30 e HD40, rispettivamente. I risultati degli atleti esperti sono stati statisticamente superiori a quelli degli principianti (HD20: 24±4 e 22±2; HD30: 37±5.3 e 34±4.1; HD40: 50±8.2 e 46±5.5 ripetizioni con P=0.03 per tutti i test). Inoltre, i test di HD sono stati correlati alla forma fisica.
DISCUSSIONE: I test di HD20, HD30 e HD40 cercano di: 1) valutare la componente anaerobia di atleti di judo e 2) offrire un riferimento per la programmazione di allenamenti di alta intensità. Questi test hanno qualche vantaggio, visto che 1) un grande numero di atleti può realizzarli allo stesso tempo; 2) non è necessario un grande spazio per eseguirli; 3) hanno un tempo di realizzazione simile al tempo di esecuzione degli attacchi nelle gare di judo; 4) hanno bassa complessità tecnica e 5) sono frequentemente utilizzati dai judoka come mezzo di miglioramento della forma fisica.
CONCLUSIONI: I test di hikidashi uchi-komi sono ripetibili, in grado di discriminare il livello complessivo dei judoka, il loro grado di allenamento ed il loro genere, e inoltre mostrano una correlazione positiva con le misure di valutazione della forma física.

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