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AREA ORTOPEDICA  


Medicina dello Sport 2014 Giugno;67(2):289-95

lingua: Italiano, Inglese

Corticosteroidi ed acido ialuronico per via infiltrativa nel trattamento del gomito del tennista (epicondilite laterale)

Bernetti A. 1, 2, Mangone M. 1, Paoloni M. 1, Di Sante L. 1, Murgia M. 1, Santilli V. 1

1 Board of Physical Medicine and Rehabilitation, Department of Orthopedics, “Sapienza” University, Rome, Italy;
2 “A. Venerando” Institute of Medicine and Sports Science, CONI, Rome, Italy


PDF  ESTRATTI


OBIETTIVO: Scopo di questo studio era confrontare l’efficacia a medio- e lungo termine delle infiltrazioni di corticosteroidi locali versus un protocollo di una infiltrazione di corticosteroidi locali seguita da 3 infiltrazioni di acido ialuronico a basso peso molecolare nella gestione dell’epicondilite omerale.
METODI: Questo studio prospettico randomizzato è stato condotto su 11 pazienti, sportivi che praticavano tennis come attività amatoriale, affetti da epicondilite omerale e giunti presso il nostro ambulatorio tra giugno 2012 e giugno 2013. I pazienti sono stati assegnati in modo randomizzato a due gruppi uguali per caratteristiche. Il Gruppo 1 ha ricevuto una singola infiltrazione peritendinea di 1 ml di metilprednisolone acetato 40 mg/ml con 0,8 ml di lidocaina a livello dell’epicondilo omerale. I pazienti del Gruppo 2 hanno ricevuto una singola infiltrazione peritendinea di 1 ml di metilprednisolone acetato 40 mg/ml con 0,8 ml di lidocaina più un’infiltrazione di 1 ml di acido ialuronico a basso peso molecolare dopo 10 giorni e successivamente una volta alla settimana per altre due volte. I pazienti sono stati valutati con la versione italiana del questionario DASH (Disabilities of the Arm, Shoulder and Hand) prima della terapia e ai follow-up a 3 e 6 mesi.
RISULTATI: Ogni paziente è stato valutato prima dell’inizio del trattamento, e successivamente 3 mesi e 6 mesi dopo l’inizio della terapia. Non ci sono state differenze significative tra i due gruppi per quanto riguarda sesso, età, periodo di follow-up, durata dei sintomi, lato dell’arto coinvolto e arto dominante. I punteggi della scala DASH del gruppo 2 erano significativamente più bassi di quelli del gruppo 1 (P=0,003) al follow-up a 6 mesi.
CONCLUSIONI: Il successo clinico a lungo termine nel trattamento dell’epicondilite mediante infiltrazioni peritendinee potrebbe dipendere dalla scelta del farmaco. L’infiltrazione peritendinea di metilprednisolone acetato 40 mg/ml con 0,8 ml di lidocaina seguita dall’infiltrazione di 1 ml di acido ialuronico a basso peso molecolare 10 giorni più tardi e una volta alla settimana per altre due volte sembra essere più efficace della singola infiltrazione di metilprednisolone acetato 40 mg/ml con 0,8 ml di lidocaina nel medio- e lungo termine.

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