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MEDICINA DELLO SPORT

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AREA MEDICA  


Medicina dello Sport 2014 June;67(2):227-40

lingua: Italiano, Inglese

Manifestazioni mioelettriche di affaticamento muscolare indotto da resistenze elastiche o pesi in uomini e donne

Melchiorri G. 1, 2, Triossi T. 3, Viero V. 3, Tancredi V. 1, Rainoldi A. 4

1 School of Sport and Exercise Sciences, Department of Systems Medicine, Faculty of Medicine and Surgery, University of Roma Tor Vergata, Rome, Italy;
2 Don Gnocchi Foundation, Milan, Italy;
3 University of Rome Tor Vergata, Rome, Italy;
4 Department of Medical Sciences, Motor Science Research Center, SUISM, School of Exercise and Sport Sciences, University of Turin, Turin, Italy


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OBIETTIVO: Obiettivo del presente studio è stato quello di analizzare le differenze di genere nelle manifestazioni meccaniche e mioelettriche di affaticamento muscolare indotto da diversi tipi di resistenza (tubi elastici e pesi tradizionali). I valori di riferimento erano la contrazione volontaria massimale (CVM) per le contrazioni isometriche e la ripetizione massimale (1RM) per i test dinamici. Ai soggetti è stato chiesto di eseguire una contrazione isometrica estenuante da 60 s al 60% della CVM e un test di esaurimento al 70% della CVM.
METODI: Sono stati registrati i segnali EMGs, utilizzando un array lineare di otto elettrodi dal bicipite brachiale sul lato dominante, in una popolazione di 16 donne (25±5) e 18 uomini (27±5 anni) sani e sedentari. Sono stati analizzati i seguenti parametri: CVM, tempo di resistenza, valore iniziale delle variabili EMG (velocità di conduzione [VC], frequenza media dello spettro del segnale [MNF] e valore rettificato medio [ARV]). L’analisi è stata effettuata per tutte le variabili prima e dopo la contrazione estenuante, in relazione ai diversi tipi di resistenza e al genere.
RISULTATI: Sono stati riscontrati valori di CVM superiori negli uomini (310,9±80,7 N; 290,9±80,3 N) rispetto alle donne (100,8±30,1; 100,6±30,7 N, P<0,05) in entrambe le modalità di contrazione (rispettivamente con pesi e tubi elastici) e nel tempo di resistenza (differenza dell’85% P<0,05). In entrambi i generi, è stata osservata una diminuzione più marcata del valore iniziale di ARV e MNF nell’esercizio con i tubi elastici piuttosto che nell’esercizio con i pesi, mentre la VC ha mostrato un comportamento antitetico. In generale, è stato osservato un maggior affaticamento EMG nei maschi rispetto alle femmine.
CONCLUSIONI: Le donne si sono dimostrate più resistenti all’affaticamento mioelettrico rispetto agli uomini e gli esercizi con tubi elastici si sono dimostrati più affaticanti rispetto ai tradizionali esercizi con i pesi. Tali risultati possono essere utili per una corretta progettazione e utilizzo dei programmi di allenamento e riabilitazione con tali dispositivi in gruppi di diverso sesso.

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