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AREA FISIOLOGICA  


Medicina dello Sport 2014 Giugno;67(2):219-26

lingua: Italiano, Inglese

Riduzione del danno ossidativo in adulti con Sindrome di Down attraverso un allenamento della resistenza monitorato

Rosety-Rodriguez M. 1, Rosety I. 2, Fornieles G. 1, Rosety M. A. 3, Ordonez F. J. 4

1 Medicine Department, School of Medicine, University of Cadiz, Cadiz, Spain;
2 Human Anatomy Department, School of Medicine, University of Cadiz, Cadiz, Spain;
3 School of Sports Sciences, University of Cadiz, Cadiz, Spain;
4 School of Sports Medicine, University of Cadiz, Cadiz, Spain


PDF  ESTRATTI


OBIETTIVO: A nostra conoscenza, questo è il primo studio che ha lo scopo di valutare l’influenza di un allenamento di resistenza sulla riduzione di danni ossidativi in soggetti adulti sedentari con Sindrome di Down (DS).
METODI: Quaranta maschi adulti con DS sono stati arruolati per lo studio. I soggetti appartenevano a diversi gruppi di assistenza per soggetti con disabilità mentale. Tutti erano in possesso di autorizzazione medica per la pratica di attività fisica. Ventiquattro soggetti sono stati scelti in modo casuale per sottoporsi ad un allenamento di resistenza comprendente sei diversi tipi di esercizi per tre volte/settimana per 12 settimane. L’intensità di carico era funzione del test ad otto ripetizioni massimali (8RM) precedentemente eseguito in ciascun esercizio. Il gruppo di controllo era composto da 16 soggetti ed aveva stesse caratteristiche per età, sesso e BMI. I principali parametri plasmatici investigati erano la capacità antiossidante, il livello di malondialdehyde (MDA) e il gruppo carbonile. Oltre a questi, erano valutati i valori urinari di 8-hydroxydeoxyguanosine (8OHdG) e la massima forza di prensione.
RISULTATI: Se comparati con valori di base, l’allenamento di resistenza riduce i valori plasmatici di MDA (0.46±0.13 vs. 0.34±0.11 μmol/L; P=0.0162) e quelli urinari di 8OHdG (8.8±1.3 vs. 7.5±1.1 nmol/L; P=0.0231) in maniera significativa. Inoltre, incrementa significativamente i valori plasmatici di capacità di ferro-riduzione e la forza massima alla prensione. Nessuna modificazione nei parametri investigati è stata riscontrata nel gruppo di controllo.
CONCLUSIONI: L’allenamento di resistenza riduce il danno ossidativo in soggetti adulti sedentari con DS poiché incrementa la capacità antiossidativa. In futuro, studi a lungo-termine sono ipotizzabili per valutare se questo tipo di allenamento può migliorare il quadro clinico in soggetti con DS.

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