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Medicina dello Sport 2014 June;67(2):205-17

Copyright © 2014 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Impatto dell’allenamento della resistenza di alto livello sulla capacità di sforzo anaerobico

Ionescu A. 1, Apostol A. 1, Vasilescu M. 2

1 University of Medicine and Pharmacy Carol Davila, Sports Medicine Department, National Institute of Sports Medicine, Bucharest, Romania;
2 University of Craiova, Kinetotherapy and Sport Medicine Department, Craiova, Romania


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OBIETTIVO: Allo scopo di progettare un programma d’allenamento efficace e ottenere la performance desiderata in sport che coinvolgono entrambe le capacità di sforzo, è importante comprendere in che modo lo sviluppo di un sistema energetico influisce sull’altro. Obiettivo del presente studio è stato quello di analizzare la correlazione tra parametri anaerobici, testati simultaneamente attraverso due diversi metodi di valutazione, e parametri aerobici in atleti di resistenza d’élite. Allo stesso tempo, lo studio verifica la teoria dell’“allenamento concomitante” (concurrent training), utilizzando l’analisi statistica dei parametri ottenuti.
METODI: Sono stati testati 70 atleti, suddivisi in gruppi maschili e femminili, con rispettivamente 8,13±3,4 e 7,89±2,31 anni di esperienza di allenamento. La capacità aerobica è stata testata misurando il consumo di ossigeno attraverso il protocollo di Bruce, mentre quella anaerobica è stata testata simultaneamente attraverso il test di Wingate (misurando la potenza di picco [PP], la potenza media [AP] e l’indice di affaticamento [FI]) e attraverso il test di Szogy e Cherebeiy - lavoro totale svolto in 10s (TWP10s), 20s (TWP20s) e 45s (TWP45s) di esercizio massimale.
RISULTATI: I risultati hanno rivelato una correlazione negativa tra il VO2 max e i parametri anaerobici proposti da Szogy e Cherebetiu in entrambi i gruppi. Tale tendenza è stata mantenuta quando il VO2max è stato confrontato con i parametri proposti dal Test di Wingate, ma il coefficiente di correlazione era significativo solo per il VO2max rispetto alla potenza media nel caso del gruppo femminile. Le correlazioni tra TWP10s e potenza di picco erano positive, con un grado estremamente elevato di significatività (r=0,59 negli uomini e r=0,73 nelle donne, con P<0,001). Una correlazione negativa ancor più elevata è stata osservata tra TWP45s e potenza media (r=0,94 negli uomini ed r=0,9 nelle donne, P<0,001).
CONCLUSIONI: Le correlazioni negative osservate nel presente studio tra VO2max e parametri anaerobici supportano la teoria della conversione delle fibre. Sembra in definitiva che per gli atleti allenati alla resistenza di alto livello, l’aumentato potenziale ossidativo dei muscoli sia ottenuto a spese del potenziale glicolitico.

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