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Medicina dello Sport 2014 Marzo;67(1):109-17

 AREA MEDICA

Frequenza cardiaca a brevissimo termine dopo sforzo: nuovo strumento per monitorare il recupero negli atleti?

Ostojic S. M., Stojanovic M., Calleja-Gonzalez J., Jourkesh M., Idrizovic K.

Biomedical Sciences Department, Center for Health, Exercise and Sport Sciences, Stari DIF, Belgrade, Serbia

La misurazione della frequenza cardiaca di recupero (HRR) per monitorare l’equilibrio tra carico di allenamento e recupero si è diffusa soprattutto negli ultimi decenni. Il presente riesame descrive la regolazione delle risposte HRR dopo sforzo e presenta il concetto di valutazione dell’HRR a brevissimo termine come nuovo strumento per monitorare la fase post-esercizio negli atleti. Gli studi hanno dimostrato che sono i meccanismi centrali, in particolare la riattivazione del nervo vagale post-esercizio, a causa del cambiamento del rilascio di comandi inibitori dalla corteccia ai centri nervosi parasimpatici, a svolgere un ruolo fondamentale nei disturbi dell’HRR, piuttosto che i cambiamenti di attivazione del nervo simpatico, baroriflesso arterioso, riflessi da sforzo derivanti da meccanocettori e chemocettori dei muscoli attivi, o fattori metabolici durante l’esercizio fisico. È importante controllare l’intensità dell’esercizio eseguito direttamente prima della valutazione dell’HRR al fine di valutare più accuratamente le modifiche dell’HRR nell’individuo o tra un soggetto e l’altro. Il metodo ottimale per rilevare la durata del monitoraggio HRR post-esercizio non è chiaro.
L’HRR rilevata dopo l’esercizio fisico ad alta intensità è risultata più veloce in quei soggetti, indipendentemente dall’età, che avevano una capacità aerobica più elevata ed è noto che l’HRR varia con l’allenamento di resistenza. La maggior parte dei ricercatori ha analizzato l’HRR post-esercizio ad intervalli di 1 minuto, e solo pochi studi hanno valutato l’HRR durante il primo minuto dopo l’esercizio fisico, in particolare ad intervalli di 10 secondi. Ciò potrebbe essere di particolare interesse per la programmazione dell’allenamento nello sport e nell’attività fisica, dal momento che, in base all’analisi della frequenza di esercizio, il tempo medio per il recupero dopo periodi di corsa ad alta intensità è inferiore a 15 secondi nell’esercizio intermittente. Si potrebbe ipotizzare che gli atleti con HRR inferiori a brevissimo termine durante i primi 20 secondi post-sforzo si siano meglio adattati all’esercizio ad alta intensità a causa di diversi meccanismi possibili (cioè, ripristino del tono parasimpatico, variazioni del volume del plasma, de-accumulo di fattori metabolici, eccitazione psicologica). La misurazione dell’HRR a brevissimo termine potrebbe essere un nuovo strumento semplice, sensibile e specifico per monitorare la fase di recupero negli atleti, che richiede ulteriori indagini in futuro.

lingua: Italiano, Inglese


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