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MEDICINA DELLO SPORT

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Medicina dello Sport 2014 Marzo;67(1):99-107

lingua: Italiano, Inglese

La distorsione dell’immagine corporea negli sport estetici: studio controllato

Di Cagno A., Pistone E. M., Battaglia C., Borrione P., Giombini A., Pigozzi F.

Dipartimento di Scienze Motorie, Umane e della Salute, Università di Roma “Foro Italico”, Roma, Italia


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OBIETTIVO: La partecipazione a sport competitivi è stata spesso associata a disturbi dell’immagine corporea. Lo scopo di questo studio è stato verificare la correttezza della percezione dell’immagine corporea e il livello di soddisfazione per essa, in ginnasti di genere maschile e femminile, per prevedere l’insorgere di disturbi alimentari e attuare possibili strategie di prevenzione.
METODI: Il questionario “Figure Rating Scale” è stato somministrato a 40 atleti, 20 di genere maschile (età 12,2±0,5 anni), 20 di genere femminile (età 12,8±0,2 anni), e 46 non sportivi di ambedue i generi, come gruppo di controllo (età maschi 12,6±0,5 anni, età femmine 13,1±0,3 anni).
RISULTATI: Il campione, maschi e femmine, atleti e non atleti, ha dimostrato una percezione della propria immagine corporea corrispondente alla reale silhouette, stimata attraverso il BMI. L’ANOVA two way ha evidenziato differenze significative tra i gruppi divisi per genere (F1.84=13,473; P<0,01) e tra atleti e sedentari (F1.84=77,522; P<0,01) relative alla taglia corrispondente al BMI (RS). Differenze tra atleti e sedentari (F1.84=54,807; P<0,01) sono state riscontrate per la percezione della propria immagine corporea (PS), mentre per l’immagine corporea desiderata (DS) sono state riscontrate nei gruppi divisi per genere (F1.84=27,904, P<0,01), e tra atleti e sedentari (F1.84=11,093 P<0.01). Il campione maschile, atleti e non atleti e le atlete di genere femminile, hanno dimostrato una sostanziale soddisfazione per la propria immagine corporea. Il gruppo delle non atlete, significativamente meno soddisfatto delle coetanee sportive, desidera essere più magro. Gli atleti hanno dimostrato un livello di soddisfazione, per la propria immagine corporea, superiore ai coetanei sedentari. Seguendo un regime di vita attiva e gestendo correttamente le proprie abitudini alimentari gli atleti strutturano una positiva immagine di se stessi. I maschi sono sostanzialmente meno esposti ai problemi legati ai disturbi dell’alimentazione.
CONCLUSIONI: La valutazione dell’immagine corporea è un metodo semplice ed efficace per individuare, prevenire e monitorare i disturbi dell’alimentazione.

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