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MEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


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AREA FISIOLOGICA  


Medicina dello Sport 2014 March;67(1):27-45

lingua: Italiano, Inglese

Effetti dell’allenamento pliometrico sulle fasi del salto in giovani schermidori

Sannicandro I. 1, Piccinno A. 1, Cofano G. 1, Eirale C. 2, Bisciotti G. N. 3

1 Corso di laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive Scienze Biomediche, Università di Foggia, Foggia, Italy;
2 Aspetar Hospital, Sport City, Doha, Qatar;
3 Qatar Orthopedic and Sport Medicine Hospital, FIFA Center Kinemove Rehabilitation Centers, Pontremoli, Parma, La Spezia, Doha, Qatar


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OBIETTIVO: L’allenamento di forza pliometrica costituisce una metodologia ampiamente utilizzata nello sport giovanile, tuttavia in letteratura mancano studi applicativi su giovani schermidori. Lo studio si prefigge di descrivere gli effetti di un training di forza pliometrica integrato con l’allenamento tecnico-tattico, sulle fasi del salto con contromovimento in giovani schermidori.
METODI: Lo studio è stato condotto su un campione di 31 (13,6±1,4 anni, 165,2±1,3 cm, 50,7±5,2 kg) giovani schermidori, di cui 14 di genere femminile (13,5±1,4 anni) e 17 (13,9±1,2 anni) di genere maschile, suddiviso in modo random in GS (training pliometrico e tecnico-specifico) e in GC (solo training tecnico-specifico). Per ciascun partecipante allo studio è stato rilevato l’arto di spinta e quello di affondo e si è provveduto a suddividere i valori ottenuti dai test in ragione di tale classificazione. Sono state utilizzate pedane di forza disgiunte in grado di restituire il segnale relativo ai due arti inferiori che eseguivano un salto con contromovimento (CMJ). Il protocollo di allenamento ha avuto una durata di 8 settimane con una frequenza di 3 sedute a settimana.
RISULTATI: Lo studio ha evidenziato nel GS un decremento del tempo di over-stretching ed una diminuzione della forza di impatto al suolo per entrambi gli arti ed entrambi i generi, statisticamente significativi; il GS gruppo femminile ha evidenziato un aumento di forza nella fase di coupling time statisticamente significativo nell’arto di affondo (P<0.05). Differenze statisticamente significative tra i gruppi nel T1 sono emerse nel tempo di over-stretching, nel picco di forza nella fase di coupling time e nella forza di impatto al suolo.
CONCLUSIONI: L’allenamento pliometrico integrato con quello tecnico-tattico è in grado di modificare le variabili della fase del salto con contromovimento di giovani schermidori, permettendo di ridurre la fase di over stretching eccentrico, di incrementare la forza nella fase di coupling time e di ridurre le forze di impatto al suolo; queste ultime costituiscono un elemento potenzialmente lesivo per il giovane atleta.

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