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Medicina dello Sport 2013 September;66(3):399-406

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lingua: Italiano, Inglese

Effetto dell’assunzione di acqua e bibite per lo sport sulle variabili biochimiche e fisiologiche in lottatori allenati

Rashidlamir A. 1, Goodarzi M. 2, Mirzaee B. 3, Zandi S. 4

1 Faculty of Physical Education and Sport Sciences, Ferdowsi University of Mashhad, Mashhad, Iran; 2 Faculty of Physical Education and Sport Sciences, University of Tehran, Tehran, Iran; 3 Faculty of Physical Education and Sport Sciences, Guilan University, Rasht, Iran; 4 Faculty of Physical Education and Sport Sciences, University of Tehran, Tehran, Iran


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Obiettivo. Obiettivo della presente ricerca è stato quello di esaminare l’effetto dell’assunzione di bibite per lo sport e acqua sulle variabili biochimiche e fisiologiche in lottatori allenati.
Metodi. Ventuno giovani lottatori di lotta libera allenati (età media: 22,29±0,9 anni; peso corporeo: 75,45+12,9 kg e IMC 21,23+2,60) si sono offerti volontari per prendere parte a questa ricerca e sono stati assegnati in maniera casuale a tre gruppi: Gruppo 1 (0,1 g di D-glucosio per 1 kg di peso corporeo), Gruppo 2 (acqua) e Gruppo 3 (nessuna bibita). Ai soggetti è stato chiesto di effettuare un esercizio a circuito basato sulla tecnica di lotta. I campioni ematici sono stati raccolti in tre fasi: prima, immediatamente dopo e 30 minuti dopo l’esercizio fisico al fine di misurare il volume di plasma, l’interleuchina 6, il testosterone e il cortisolo.
Risultati. I risultati hanno mostrato che il rapporto testosterone/cortisolo (T/C) era più elevato nel Gruppo 1 rispetto al Gruppo 2. Tale rapporto era inoltre superiore nel Gruppo 2 rispetto al Gruppo 3 (P<0,05). Il volume di plasma e l’interleuchina 6 (IL-6) erano rispettivamente e significativamente inferiori e superiori nel Gruppo 3 rispetto al Gruppo 1 e al Gruppo 2 (P<0,05).
Conclusioni. Si può concludere che se non vengono assunte bibite negli intervalli del wrestling, ciò può non solo causare effetti fisiologici e biochimici negativi, ma può anche influire sulla pressione mentale dei lottatori, compromettendone di conseguenza la performance sportiva.

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