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Medicina dello Sport 2013 Settembre;66(3):363-74

lingua: Italiano, Inglese

Effetti delle strategie di idratazione sulle prestazioni da squash competitivo

Fritz S., Toriola A. L., Neveling N.

Department of Sport, Rehabilitation and Dental Sciences, Tshwane University of Technology, Pretoria, South Africa


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Obiettivo. Lo squash è uno sport ad alta intensità, che richiede un notevole fabbisogno energetico. Attualmente ci sono poche informazioni in letteratura sugli effetti dello squash sullo stato di idratazione e sulle prestazioni. Gli obiettivi di questo studio erano determinare se i giocatori di squash si disidratino durante lo squash competitivo e valutare l’effetto della perdita di liquidi sulle loro prestazioni.
Metodi. Tredici giocatori di squash maschi d’elite (età 23,8±3,26 anni) hanno partecipato volontariamente allo studio. A seguito di test VO2max e misurazioni della percentuale di grasso, i soggetti hanno completato due ulteriori sessioni su un campo da squash in giorni diversi, durante i quali sono state effettuate misurazioni del peso corporeo, analisi di impedenza bioelettrica, ematocrito ed emoglobina ed è stato eseguito un test specifico del movimento dello squash (test fantasma) prima e dopo la partita. Lo stesso protocollo è stato utilizzato durante le sessioni A (nessun consumo di liquidi) e B (consumo di liquidi). Durante la sessione B, i soggetti hanno consumato un totale di 400 ml di acqua del rubinetto (200 ml dopo la partita 1 e 200 ml dopo la partita 2).
Risultati. I risultati dello studio suggeriscono che il peso corporeo dei giocatori di squash sia diminuito sia durante la sessione A (da 74,78 kg a 73,78 kg), sia durante la sessione B (da 74,66 kg a 73,93 kg). Entrambe le sessioni A e B hanno registrato cambiamenti significativi nel confronto tra peso corporeo pre e post-partita. Tuttavia, la massima perdita di liquidi durante lo studio è stata dell’1,33% durante la sessione A (nessun consumo di liquidi). L’osmolalità è aumentata sia durante la sessione A (da 291,53 a 296,46 mOsm.kg-1) sia durante la sessione B (da 295,69 a 298,15 mOsm.kg-1), ma una differenza significativa è stata registrata solo durante la sessione di A (senza consumo di liquidi). Sono state registrate variazioni significative nel contenuto di acqua intracellulare ed extracellulare (P<0,05). C’è stato un miglioramento durante le sessioni A e B nel confronto pre- e post-partita per quanto riguarda i risultati del test specifico del movimento da squash.
Conclusioni. Mentre sono state osservate alterazioni significative in un numero di marcatori di idratazione, i risultati dello studio supportano l’idea che i giocatori di squash dovrebbero bere acqua durante le partite competitive di durata pari o superiore a 30 minuti, se il giocatore ha iniziato la partita completamente idratato. Sono necessarie ulteriori ricerche per confermare i risultati attuali.

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