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MEDICINA DELLO SPORT

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Medicina dello Sport 2013 March;66(1):61-70

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Percezione e soddisfazione dell’immagine corporea in ginnaste d’elite: uno studio controllato

Borrione P. 1, Battaglia C. 1, Fiorilli G. 2, Moffa S. 2, Tsopani D. 4, Piazza M. 3, Calcagno G. 2, Di Cagno A. 1, 2

1 Department of Health Sciences, “Foro Italico” University of Rome, Rome, Italy; 2 Department of Medicine and Health Science, University of Molise, Campobasso, Italy; 3 Department of Anatomy Histology and Forensic Medicine, University of Florence, Florence, Italy; 4 Faculty of Physical Education and Sport Science, National and Kapodistrian University of Athens, Daphne, Greece


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Obiettivo. La partecipazione a sport competitivi è spesso associata a disturbi dell’immagine corporea. Lo scopo di questo studio è stato quello di verificare la correttezza della percezione dell’immagine corporea ed il livello di soddisfazione per essa, in atlete di élite di ginnastica ritmica, al fine di prevedere l’insorgere di disturbi alimentari e attuare possibili strategie di prevenzione. Metodi. Il “Figure Rating Scale”1 è stato somministrato a 81 atlete di ginnastica ritmica, 20 atlete di livello internazionale (età 18,1±2,4 anni), 61 di livello nazionale (età 16,1±2,9 anni), e 80 atlete di altri sport considerate come gruppo di controllo (età 17,1±3,7 anni).
Risultati. Le ginnaste di elite hanno dimostrato una percezione della propria immagine corporea corrispondente alla reale silhouette, mentre le ginnaste di livello inferiore ed il gruppo di controllo hanno percepito la loro silhouette di una taglia più grande (P<0,01) rispetto alla loro taglia reale. L’ANOVA one way ha evidenziato una differenza significativa tra i gruppi nel BMI (P<0,01; F2,136=83,20), nelle ore di allenamento settimanali (P<0,01; F2,136=290,42), nell’immagine corporea reale (P<0,01; F2,136=91,77), nell’immagine corporea percepita (P<0,01; F2,136=35,72), nell’immagine corporea ideale (P<0,01; F2,136=41,87). L’età è risultata essere significativamente (P<0,01) e negativamente correlata con l’immagine corporea percepita, l’immagine corporea ideale è risultata significativamente correlata con il BMI, ed il livello tecnico (P<0,01).
Discussione. Le ginnaste di elite hanno dimostrato di percepire la propria immagine corporea corrispondente alla taglia reale, mentre le ginnaste di livello tecnico inferiore e il gruppo di controllo si sono percepite di una taglia maggiore rispetto alla taglia reale.
Conclusioni. Nonostante l’intero campione abbia dimostrato un’insoddisfazione della propria immagine corporea, le ginnaste d’elite hanno dimostrato una percezione della propria immagine corporea corrispondente alla taglia reale, rispetto alle ginnaste di livello tecnico inferiore e delle atlete di altri sport, una qualità essenziale nella prevenzione di comportamenti alimentari patologici.

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