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MEDICINA DELLO SPORT

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Medicina dello Sport 2012 June;65(2):223-34

lingua: Italiano, Inglese

Effetto del kinesiotaping sull’equilibrio statico e dinamico durante le competizioni calcistiche

Haksever B., Aktas G., Baltaci G.

Department of Physiotherapy and Rehabilitation, Faculty of Health Sciences, Hacettepe University, Ankara, Turkey


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Obiettivo. I calciatori necessitano di avere una buona postura unilaterale e una buona stabilità dei piedi per realizzare diverse tecniche calcistiche e ottimizzare la performance fisica. Perciò, i tutori per ginocchio e le tecniche di bendaggio sono ampiamente utilizzati per ridurre le lesioni e aumentare l’equilibrio nella pratica sportiva. Obiettivo del presente studio è stato quello di esaminare l’effetto del Kinesiotaping (KT), con il potenziamento dell’attivazione muscolare e gli stimoli ai meccanocettori dell’articolazione della caviglia, sull’equilibrio dei calciatori durante le competizioni.
Metodi. Gli autori hanno condotto uno studio prospettico, controllato con criteri predefiniti in un campo di calcio. Trentadue uomini sedentari sani, di età compresa tra i 20 e i 30 anni, sono stati separati in maniera casuale in due gruppi composti da 15 e 17 soggetti. Il gruppo da 15 soggetti era il gruppo sperimentale (Gruppo 1) al quale è stato applicato il KT, mentre il gruppo da 17 soggetti era il gruppo di controllo (Gruppo 2), il quale non ha ricevuto nessuna applicazione. Tutti i soggetti sono stati valutati mediante lo star excursion balance test modificato, il test sulla Y (Y balance test - YBT), il test del fenicottero e il salto su una gamba prima dell’inizio della partita (Test 1) e dopo l’applicazione del Kinesiotaping (Test 2). Il test t di Student è stato effettuato per determinare se vi fossero differenze tra l’applicazione o meno del bendaggio. I partecipanti hanno completato un questionario relativo alla demografia e ai problemi agli arti inferiori.
Risultati. Non sono state rilevate differenze significative nei risultati della parte anteriore, posterolaterale e posteromediale del test sulla Y, del salto su una gamba e del test del fenicottero tra il gruppo sperimentale e il gruppo di controllo prima della partita (P>0,05). Non è stata osservata nessuna differenza significativa nei risultati del test del salto su una gamba tra il Test 1 e il Test 2 sia per il Gruppo 1 che per il Gruppo 2 (P>0,05). È stata rilevata una differenza significativa nel test del fenicottero tra il Gruppo 1 e il Gruppo 2 (P=0,02) al termine della partita.
Conclusione. L’applicazione del KT è stata più efficace in termini di equilibrio e performance neuromuscolare rispetto alla non applicazione.

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