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Medicina dello Sport 2011 December;64(4):435-48

lingua: Italiano, Inglese

Valutazione elettromiografica della fatica dei muscoli estensori del rachide e dell’anca e relazione con le caratteristiche antropometriche in atleti con dolore lombare cronico

Khorsandi Kolur M., Norasteh A. A., Daneshmandi H.

Department of Physical Education and Sport Sciences, Guilan University, Rasht, Iran


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Obiettivo. Gli obiettivi dello studio sono la misurazione della fatica dei muscoli estensori del rachide e dell’anca durante il test di resistenza del rachide di Sørensen in atleti con dolore lombare cronico (CLBP) e in atleti sani del gruppo di controllo e l’indagine sulla relazione tra l’affaticamento muscolare degli estensori di rachide e anca e sulle caratteristiche antropometriche del soggetto.
Metodi. Trenta wrestler di sesso maschile (N.=15 per gruppo), dopo aver consegnato il proprio consenso informato, hanno partecipato a questo studio divisi in due gruppi, gruppo di atleti con dolore lombare cronico (età media 24,06 anni) e gruppo di atleti sani (età media 24,04 anni). I soggetti hanno eseguito il test di resistenza del rachide di Sørensen fino ad esaurimento, nel contempo è stata registrata la compressione della frequenza mediana dello spettro di potenza dell’elettromiografia (EMG) nel tempo (pendenza MF), come indicatore dell’affaticamento del muscolo sacrospinale, insieme alla registrazione della resistenza.
Risultati. I risultati hanno mostrato che il tempo di resistenza è stato più breve (P<0,05) negli atleti con CLBP rispetto ai soggetti sani. La pendenza MF dello spettro di potenza dell’EMG è risultata maggiore (P<0,05) nel gruppo CLBP rispetto al gruppo con atleti sani. L’analisi di correlazione ha mostrato una significativa relazione positiva tra BMI e tempo di resistenza negli atleti CLBP (r = 0,61). In entrambi i gruppi la massa corporea e il BMI sono correlati in modo positivo con la pendenza MF dei muscoli sacrospinali (r=0,62-0,76).
Discussione. Gli atleti con dolore lombare cronico sono risultati più deboli e si sono affaticati prima rispetto ai soggetti sani. I risultati dell’analisi elettromiografica della fatica suggeriscono che la muscolatura dei grandi glutei, durante un test di resistenza di estensione del rachide a ritmo sostenuto, è più soggetta ad affaticamento nell’atleta con dolore lombare cronico rispetto ai soggetti sani di controllo.
Conclusioni. Dovrebbe quindi essere posto l’accento sulle strategie di riabilitazione, sul miglioramento della resistenza degli estensori del rachide e dell’anca e sulla riduzione dell’affaticamento muscolare e del dolore lombare negli atleti con CLBP. La probabile associazione tra BMI e massa corporea può suggerire la necessità di informazione sulla riduzione del peso come strumento utile per la prevenzione del dolore lombare.

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