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MEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


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CASI CLINICI  


Medicina dello Sport 2011 Settembre;64(3):329-34

lingua: Italiano, Inglese

Elevazione del tratto ST durante test ergometrico in atleta amatoriale. Diagnosi e trattamento estemporaneo in centro di medicina sportiva

Marzullo M. 1, Manganiello M. 1, Martello R. 1, Palumbo G. 2

1 Service of Sports Medicine “Federico II” University of Naples, Naples, Italy;
2 Department of Sports Medicine “G. D’Annunzio” University, Chieti, Italy


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La morte cardiaca improvvisa (MCI) è determinata dalla concomitanza di due fattori: lo sforzo fisico e un cuore malato. Il test ergometrico è il metodo strumentale ideale affinché patologie insidiose e misconosciute si evidenzino in ambiente protetto e vengano studiate e trattate in tempi brevi. Viene presentato il caso di un podista amatoriale cinquantenne senza fattori di rischio, che non mostrava alterazioni cliniche e strumentali basali, richiedeva giudizio d’idoneità per sport agonistico. A cinque minuti dall’inizio del test ergometrico, compariva nelle derivazioni inferiori un’ elevazione del tratto ST, accompagnata successivamente da dolore precordiale e sudorazione fredda. Sospesa la prova si somministrava isosorbide dinitrato sublinguale; la sintomatologia regrediva ed il reperto elettrocardiografico si normalizzava. Si decideva immediatamente per uno studio coronarografico che mostrava una stenosi significativa della coronaria destra. Nella stessa azienda ospedaliera si eseguiva una risolutiva angioplastica (PTCA) con impianto di stent. A sei mesi dall’evento all’atleta veniva praticato uno screening cardiologico incruento e completo che consentiva di conseguire l’idoneità al podismo agonistico, seppur semestrale. La morte cardiaca improvvisa (MCI) nello sport è un evento drammatico perché colpisce persone apparentemente sane. Nel nostro caso, dopo gli esami di II livello (prova da sforzo massimale al tapis roulant), abbiamo eseguito una coronarografia che ha evidenziato un’ anomalia coronarica che avrebbe potuto causare la morte dell’atleta, se non fosse stata trattata con PTCA ed impianto di stent. L’ECG da sforzo e la presenza nello stesso nosocomio di strutture di III livello permettono una più sicura e veloce restituito ad integrum all’atleta con patologie insidiose e misconosciute.

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