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Medicina dello Sport 2011 Giugno;64(2):151-7

lingua: Italiano, Inglese

Cardiomiopatia ipertrofica apicale a insorgenza tardiva in ex atleta professionista, successiva a crush syndrome

Bianco M., Palmieri V., Vessella T., Cardillo R., Giorgiano F., Zeppilli P.

Sports Medicine Department, Catholic University, Rome, Italy


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L’articolo descrive il caso di un ex atleta professionista che ha sviluppato, a 46 anni, una cardiomiopatia ipertrofica apicale (CMIa), apparentemente dopo un grave trauma. La CMIa può manifestarsi fenotipicamente anche ad un’età relativamente avanzata e, le tipiche anomalie elettrocardiografiche, spesso diventano evidenti prima che l’ipertrofia sia visibile all’Ecocardiogramma o alla Risonanza Magnetica cardiaca. Molti studi hanno mostrato associazione tra diverse forme di stress chirurgici o traumi e alterazioni miocardiche o malattie cardiovascolari. Per tale motivo, un improvviso aumento catecolaminergico, potrebbe portare allo sviluppo di una CMIa in soggetti predisposti geneticamente. L’insorgenza tardiva della CMIa e quindi la sua presentazione in età avanzata, possono essere un esempio di interazione gene-ambiente necessaria a slatentizzare predisposizioni genetiche.

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