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Medicina dello Sport 2011 June;64(2):125-36

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lingua: Italiano, Inglese

Fatica neuromuscolare acuta e richiesta metabolica in risposta a due differenti metodi di carico ad alta resistenza

Mirzaei B., Barjaste A.

Department of Exercise Physiology, Faculty of Physical Education and Sport Sciences, University of Guilan, Rasht, Iran


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Obiettivo. Questo studio si prefigge lo scopo di esaminare la fatica neuromuscolare e le richieste metaboliche in risposta a due differenti metodi di carico ad alta resistenza.
Metodi. Nove calciatori amatoriali (età=21,55±2,87, altezza=179±0,3 cm, percentuale di fattore B=7,5±5,64) hanno completato una singola sessione di esercizi curl alla panca Scott (flessione del gomito) con due differenti metodi di carico ad alta resistenza dopo una fase preliminare di allenamento di sei settimane (periodo di adattamento anatomico). Con il metodo di carico a piramide tronca (flat pyramid loading pattern, FPLP) i soggetti hanno iniziato eseguendo una serie all’80% della resistenza massimale (1RM), seguita da quattro serie prefissate al 90% di 1RM; hanno quindi terminato effettuando una serie all’80% di 1 RM. Con il metodo di carico a piramide stretta (skewed pyramid loading pattern, SPLP) i soggetti hanno iniziato l’esecuzione di una serie all’80% di 1 RM, seguita da tre serie con incremento all’85%, 90% e 95% di 1RM; hanno quindi terminato con l’esecuzione di una serie all’80% di 1RM. Il carico del volume (ripetizioni totali e relativo carico dell’allenamento) è stato uguale in entrambi i protocolli, mentre il tempo in cui la muscolatura era sotto tensione (TUT) è risultato maggiore con il metodo di carico SPLP rispetto al metodo di carico FPLP. La contrazione isometrica volontaria massimale (maximal voluntary isometric contraction, MVIC) e il lattato ematico sono stati misurati prima e dopo gli esercizi per determinare l’affaticamento neuromuscolare acuto e le richieste metaboliche.

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