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Medicina dello Sport 2011 March;64(1):21-30

Copyright © 2011 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Effetti dell’allenamento aerobico ed anaerobico sugli indici infiammatori nei ratti

Mogharnasi M. 1, Gaeini A. A. 2, Sheikholeslami Vatani S. 3, Faraji H. 2

1 Department of Exercise Physiology, University of Sistan & Baluchestan, Zahedan, Iran 2 Department of Exercise Physiology, University of Tehran, Tehran, Iran 3 Department of Exercise Physiology, University of Kurdistan, Sanandaj, Iran 4 Department of Physical Education & Sport Science, Islamic Azad University Marivan Branch, Marivan, Iran


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Lo scopo del presente studio è di determinare nei ratti gli effetti su alcuni indici infiammatori del tipo di esercizio svolto e della fase di interruzione dell’esercizio. Ratti di dodici settimane (66 in totale) sono stati divisi in tre gruppi: aerobico (55-85% del VO2max [24 ratti]), anaerobico (100% VO2max o superiore [24 ratti]) e gruppo di controllo. L’esercizio è stato eseguito mediante corsa su tapis roulant 3 giorni a settimana per 12 settimane. 6 ratti del gruppo aerobico e anaerobico sono stati tenuti in stato di detraining dall’ottava settimana fino al termine dello studio. Campioni di siero sono stati prelevati dopo la sessione iniziale, dopo l’ottava e la dodicesima settimana per la misurazione di IL-1β, TNF-α e sICAM-1. Dopo la sessione iniziale i valori di IL-1β, TNF-α e sICAM-16 sono rimasti invariati. IL-1β, TNF-α e sICAM-1 sono diminuiti nel gruppo aerobico, mentre questi fattori sono diminuiti nei gruppi anaerobico e di controllo alla fine dello studio. Dopo la fase di detraining IL-1β, TNF-α e sICAM-1 sono ritornati ai livelli di inizio sessione. In conclusione, un periodo di esercizio non altera gli indici infiammatori. L’allenamento anaerobico comporta un aumento significativo degli indici infiammatori che può essere associato alla progressione delle patologie aterosclerotiche. Al contrario l’allenamento aerobico ha un ruolo significativo nella prevenzione della malattia cardiovascolare legato alla significativa riduzione degli indici infiammatori. Inoltre il periodo di 2 settimane di detraining è stato associato alla perdita di alcuni adattamenti dopo un periodo di allenamento di 8 settimane.

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