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MEDICINA DELLO SPORT

Rivista di Medicina dello Sport


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Medicina dello Sport 2010 Dicembre;63(4):495-507

lingua: Inglese, Italiano

L’effetto della velocità misurata con un dinamometro isocinetico sui deficit di forza muscolare in atleti di alto livello dopo ricostruzione del legamento crociato anteriore

Kadija M. 1, Knezevic O. 2, Milovanovic D. 1, Bumbasire-vic M. 1, Mirkov D. M. 2

1 Institute for Orthopaedic Surgery and Traumatology, Clinical Centre of Serbia, Belgrade, Serbia
2 The Research Center, Faculty of Sport and Physical Education, University of Belgrade, Belgrade, Serbia


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Obiettivo. Anche se molti studi sui deficit dopo la ricostruzione del legamento crociato anteriore hanno riportato le misurazioni nei test di forza ottenute ad una o due velocità angolari, non esistono evidenze chiare su quale sia la velocità angolare a cui eseguire i test per ottenere i risultati più sensibili per certe variabili, nonché come queste variabili siano influenzate dalla velocità angolare applicata. L’obiettivo del presente studio era quello di esaminare l’influenza della velocità sullo sbilanciamento delle forze muscolari, valutato come rapporto tra il massimo momento torcente del quadricipite e dei muscoli della zampa d’oca (H:D ratio) e la loro differenza di forza relativa (RSD).
Metodi. Nel presente studio sono stati valutati diciannove sportivi professionisti (4,9±0,7 mesi dopo l’intervento chirurgico; media±DS). Sono stati valutati la massima forza isocinetica ed isometrica del quadricipite e della zampa d’oca, la loro differenza di forza relativa (RSD) ed il loro rapporto (H:Q ratio) a velocità angolari di 0, 60, 120 e 180 °/s.
Risultati. Il paragone tra i peak-torque del quadricipite dell’arto sano e di quello operato ha evidenziato un effetto significativo dell’arto (F1,19 =7,8; P=0,016) e della velocità (F3,57=11,4; df=3; P=0,0001), mentre l’interazione arto × velocità angolare non è risultata significativa. Per quanto riguarda i muscoli della zampa d’oca, è stato valutato soltanto l’effetto della velocità sui PT (F=49,6; df=3, P=0,0001). Il confronto tra i rapporti H:Q dell’arto sano e di quello operato ha rivelato un effetto significativo dell’arto (F1,19=15,0; P=0,001), della velocità (F3,57=63,3; P=0,0001), e dell’interazione arto x velocità (F3,57=4,24; P=0,009). L’analisi della riduzione della forza relativa del quadricipite e dei muscoli della zampa d’oca (RSD) alle varie velocità angolari ha mostrato un effetto significativo del muscolo (F1,19=8,1; P=0,013), dell’arto (F3,57=6,13; P=0,0016), nonchè dell’interazione muscolo x velocità (F3,57=4,6; P=0,007).
Conclusioni. Questo studio fornisce l’evidenza delle variazioni del PT di quadricipite e zampa d’oca, dell’RSD e del rapporto H:Q associate alle variazioni della velocità angolare. Inoltre i risultati suggeriscono l’importanza, per un regolare monitoraggio del processo riabilitativo, non solo delle misurazioni della forza quadricipitale, ma anche dell’RSD e del rapporto H:Q derivati, in particolare quelli ottenuti alle velocità angolari piu’ basse.

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