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MEDICINA DELLO SPORT

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Medicina dello Sport 2010 Dicembre;63(4):485-93

lingua: Inglese, Italiano

Effetti sulla densità ossea dell’allenamento di resistenza rispetto a quello aerobico in giovani donne non allenate

Azali Alamdari K., Ebadi Shirmard B., Moradi Koochi M., Pozesh Jadidi J., Pozesh Jadidi R.

1 Faculty of Physical Education and Sport Science, University of Guilan, Rasht, Iran;
2 Department of Physical Education and Sport Science, Faculty of Humanities and Educational Science, Islamic Azad University, Tabriz branch, Tabriz, Iran


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Obiettivo. Lo scopo di questo studio è mettere a confronto gli effetti dell’allenamento di endurance con l’allenamento di resistenza sulla densità minerale ossea regionale (BMD) in giovani donne non allenate.
Metodi. Trentasei giovani donne volontarie non allenate (età media 22.66±1.56 anni; indice di massa corporea medio 22.85±2.17) sono state assegnate in modo randomizzato a uno dei due gruppi di intervento e a un gruppo di controllo (N.=12 in ogni gruppo). Il regime di allenamento di endurance comprendeva 36 sessioni di corsa su tapis roulant, tre volte a settimana dal 70% all’80% della frequenza cardiaca massima per 40 min a sessione; il regime di allenamento di resistenza comprendeva 36 sessioni di allenamento a circuito, tre volte a settimana dal 70% all’80% del carico massimale (1RM), con 6-8 ripetizioni in tre serie e due min di riposo tra ogni serie. Il BMD regionale è stato misurato alla colonna lombare, al collo del femore e al radio distale per mezzo di densitometria DEXA prima dell’inizio dello studio (tempo 0) e nuovamente alla fine delle 36 sessioni.
Risultati. Entrambi i protocolli hanno portato ad aumenti significativi del BMD regionale in tutti e tre i distretti anatomici. Il confronto tra i cambiamenti pre e post intervento nei due gruppi di trattamento ha mostrato differenze significative in confronto al solo gruppo di controllo al rachide lombare e al polso dopo allenamento aerobico, e al collo del femore dopo allenamento di resistenza (P<0,05).
Conclusioni. Si riscontrano differenze sostanziali nella risposta regionale del BMD ai diversi regimi di esercizio.

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