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Rivista di Medicina dello Sport

Official Journal of the Italian Sports Medicine Federation
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Periodicità: Trimestrale

ISSN 0025-7826

Online ISSN 1827-1863

 

Medicina dello Sport 2010 Settembre;63(3):391-408

 AREA FISIOLOGICA

Aspetti biomedici di 51 maratone consecutive

Ganzit G. P., Verzini F., Hajdarevic A., Riganti A.

1 Institute of Sports Medicine – FMSI, Turin, Italy
2 LAMAT Laboratory, Turin, Italy

Obiettivo. Gli autori hanno seguito un atleta master nel tentativo di correre 51 maratone consecutive allo scopo di evidenziare alcuni elementi della risposta organica a questa prestazione.
Metodi. Ogni quattro giorni il soggetto è stato sottoposto a controllo del peso e della composizione corporea e a prelievo ematico per la determinazione di emocromo, NEFA, ALT, AST, gammaGT, Fosfatasi alcalina, Na, K, Mg, Ca, CPK, LDH,testosterone, cortisolo, fibrinogeno, PCR e dello stress ossidativo. Durante le prove di maratona sono state monitorizzata la frequenza cardiaca e il dispendio energetico. Una risonanza magnetica (RM) delle ginocchia è stata eseguita prima e dopo la prestazione.
Risultati. La massa grassa si è significativamente ridotta durante la prestazione e la frequenza cardiaca media risulta significativamente diminuita nell’ultimo periodo da valori di 129 bpm a 125 bpm come il tempo medio di percorrenza. Il valore dell’emoglobina diminuisce significativamente (periodo finale 12,8 g% rispetto al valore iniziale di 13,7 g%). Il cortisolo tende a diminuire mentre il testosterone aumenta significativamente (da 3,8 a 5 ng/ml) nelle ultime due settimane. I valori dei perossidi totali sono aumentati dopo le prime tre maratone e poi diminuiscono (da 392 a 189 µmoli/l). Fibrinogeno, PCR, CK e LDK sono rimasti invariati. La RM non ha evidenziato sofferenza osteocondrale alle ginocchia.
Conclusioni. L’osservazione di questo atleta ci ha permesso di constatare che è possibile completare un elevato volume di lavoro aerobico senza danni muscolari, articolari, del metabolismo e degli organi emuntori. Anche in soggetto ben allenato una prestazione così particolare determina alcuni adattamenti specifici che facilitano il completamento della prova. Il limite in questa fase appare ancora di tipo psicologico legato alla monotonia e durata della prestazione.

lingua: Inglese, Italiano


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